Un’edizione che coinvolgerà ancora tanti “italiani”
Nella scorsa Coppa d’Africa, disputata nel febbraio 2024, furono ben 22 i giocatori “italiani” convocati nelle 24 nazionali partecipanti, con cinque provenienti da Serie B e C. Per la 35ª edizione, in programma dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026 in Marocco, il contingente proveniente dall’Italia dovrebbe muoversi su cifre simili: circa una trentina i candidati, ma con convocazioni effettive che con ogni probabilità si fermeranno attorno alla ventina.
Due anni fa, ad Abidjan, Ademola Lookman e la sua Nigeria si arresero in finale alla Costa d’Avorio padrona di casa. L’attaccante dell’Atalanta si è poi consolato con il Pallone d’Oro africano 2024, premio che nel 2023 era stato vinto dal connazionale Victor Osimhen, allora punta di diamante del Napoli.
Napoli, un solo possibile partente: Zambo Anguissa
Per la prossima Coppa d’Africa, il Napoli del presidente Aurelio De Laurentiis non dovrà affrontare particolari problemi di organico. L’unico giocatore convocabile è André-Frank Zambo Anguissa, centrocampista camerunese pronto a disputare la sua quarta edizione dopo la semifinale raggiunta nel 2022 in Camerun.
Questa situazione è particolarmente favorevole per il club partenopeo, che nelle stagioni precedenti aveva dovuto fare a meno di elementi chiave come Osimhen nel pieno del campionato. L’assenza di un “esodo africano” garantirà continuità nella preparazione e nella gestione della rosa durante le settimane del torneo, permettendo al tecnico di lavorare senza stravolgimenti tattici o emergenze numeriche.
Le altre big di Serie A sono nella stessa condizione o quasi. Inter e Juventus non hanno calciatori africani in rosa, mentre il Milan potrà cedere temporaneamente Samuel Chukwueze (Nigeria) e Ismaël Bennacer (Algeria), quest’ultimo già campione nel 2019 ma in uscita dal club.
L’Atalanta, in caso di cessione di Lookman, potrebbe rimanere con il solo Odilon Kossounou, difensore ivoriano campione in carica. Lazio e Roma, invece, avranno qualche partente in più: Boulaye Dia (Senegal), Fisayo Dele-Bashiru (Nigeria) e Belahyane (Marocco) per i biancocelesti; Evan Ndicka (Costa d’Avorio) ed El Aynaoui (Marocco) per i giallorossi.
Le più esposte: Lecce e Udinese
La Coppa d’Africa inciderà soprattutto sulle squadre di metà o bassa classifica. Il Lecce rischia di perdere fino a cinque titolari, tra cui Lassana Coulibaly (Mali) e Lameck Banda (Zambia). L’Udinese potrebbe salutare Okoye (Nigeria), Kamara (Costa d’Avorio), Zemura (Zimbabwe) e Rui Modesto (Angola).
Anche il Torino sarà coinvolto, con Aboukhlal, Masina e Coco in lista convocabili, mentre il Como rischia di privarsi di Diao (Senegal). La Fiorentina, infine, potrebbe vedere partire Richardson (Marocco), oltre a Kouamé in uscita.
In sintesi, la Coppa d’Africa 2025 porterà via talenti importanti a molte squadre italiane, ma il Napoli — per una volta — potrà osservare il torneo da spettatore quasi indifferente, con un solo rappresentante e la possibilità di mantenere il proprio organico quasi intatto.






