Fabiano Santacroce, intervistato da Stile Tv, ha ripercorso alcuni momenti significativi della sua carriera, soffermandosi soprattutto sul rapporto speciale nato con Napoli.
Le parole di Santacroce
“Ho subito 5 operazioni alle ginocchia in 6 anni, ne ho collezionate parecchie! Quando il Napoli mi ha preso dal Brescia non ero tifoso del Napoli, poi arrivato in questa città tutto è cambiato. Sono prima di tutto tifoso di Napoli perché amo troppo questa città, era impossibile non affezionarsi e restare tifoso di questa squadra che ha qualcosa in più di qualsiasi altro posto.”
L’inizio difficile
“Tifavo Inter, mi dissero di essere stato ceduto al Napoli l’ultimo giorno di mercato. Mi stavo allenando a Brescia, entrò il team manager e mi disse prepara le cose che vai a Napoli. Il mio primo pensiero è stato oh mio Dio perchè… In quel periodo si parlava solo di spazzatura, di camorra, di morti e mi aspettavo di andare in Afghanistan e quindi ero parecchio spaventato. Poi me ne sono innamorato.”
Su Napoli-Atalanta
“Napoli-Atalanta? L’Atalanta ha bisogno di assimilare le direttive tattiche del nuovo allenatore e Palladino devo dire che come allenatore è molto bravo, l’Atalanta è forte per cui il Napoli dovrà stare molto attento. Le due squadre si affrontano nel momento più sottile a livello mentale per cui già l’approccio sarà fondamentale. Ciò che mi interessa è vedere la testa, il modo di affrontare la partita del Napoli, è questo che farà la differenza.”
“Conte ha cambiato molte volte a causa delle assenze e quindi non mi spaventa chi giocherà, c’è da capire se il Napoli è entrato nel gruppo squadra. Qualche frizione ci sarà pure stata, ma sono cose normali in uno spogliatoio. Ho letto tante cose spropositate in queste settimane, tutte le squadre affrontano un momento del genere. Conte è l’allenatore giusto per affrontare queste situazioni”






