Arrigo Sacchi, ex Commissario Tecnico della Nazionale e storica icona del calcio italiano, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Gazzetta dello Sport in occasione di Roma-Napoli.
L’ex allenatore del Milan ha espresso grande stima per il lavoro di Gian Piero Gasperini e Antonio Conte, sottolineando come, a suo giudizio, siano oggi i migliori tecnici della Serie A grazie alla loro capacità di incidere sul gioco, motivare i calciatori e imporre idee moderne e riconoscibili.
Arrigo Sacchi su Gasperini e Conte
Ecco quanto dichiarato da Arrigo Sacchi: “Più che una sfida spettacolare, prevedo una battaglia. Dal punto di vista tecnico, tattico e atletico. Roma-Napoli, domani sera all’Olimpico, è il piatto forte di questa giornata e io credo che assisteremo a un duello «all’inglese». Mi spiego meglio: ritmi alti, marcature a tutto campo, velocità di esecuzione, voglia di prendere il dominio del campo da parte di entrambe le squadre. Insomma, una partita da Premier League. Lo dico perché conosco bene gli allenatori, che interpretano il calcio nello stesso modo: grande intensità, grande dinamismo, massima cura dei dettagli, sacrificio in fase difensiva e immediati ribaltamenti di fronte. Magari verrò smentito dalla realtà, non sarebbe certo la prima volta, però in questo caso sono convinto che la partita correrà su questi binari. Da tenere in considerazione un fatto, che non è di poco conto: il Napoli ha giocato in Champions League martedì sera, mentre la Roma è stata impegnata in Europa League giovedì sera. Ci sono due giorni di differenza che possono pesare sull’esito dell’incontro, perché recuperare dalle fatiche infrasettimanali non è mai semplice, né a livello fisico né a livello psicologico.
Non è un mistero che io consideri Conte e Gasperini i migliori allenatori della Serie A. Oltre ad apprezzare la loro dedizione al lavoro, l’impegno, lo spirito di sacrificio che ci mettono, mi piacciono le loro idee tecnico-tattiche, condivido lo stile che hanno sempre cercato di dare alle loro squadre e applaudo al fatto che sappiano farsi seguire dai loro giocatori. Non sono qualità che facilmente si riscontrano. Penso che Conte e Gasperini siano dei maestri nel vero senso della parola: loro insegnano, spiegano, correggono (durante gli allenamenti e durate le partite), sostengono quando è il caso di farlo e bacchettano quando bisogna comportarsi in quel modo. Ammetto che, osservando le loro squadre, spesso mi rivedo in loro. Anch’io ero un martello, anch’io pretendevo il centodieci per cento dai miei ragazzi, anch’io facevo sostenere allenamenti massacranti e anch’io pretendevo, quando parlavo con dirigenti in fase di mercato, di avere a disposizione persone affidabili. La volta che provarono a darmi qualcuno che non ritenevo funzionale ai miei metodi minacciai di dimettermi. Conte e Gasperini, per molti versi, seguono questi principi. Il che non significa essere intransigenti, accusa che mi è stata mossa di frequente, ma semplicemente coerenti. Loro sono gli allenatori, loro hanno a che fare con i giocatori e, dunque, soltanto loro sanno di che cosa hanno bisogno.
La Roma capolista è sicuramente una sorpresa, e qui si vede la mano dell’allenatore. Gasperini sta trasferendo, in un ambiente completamente diverso e piuttosto complicato, le stesse idee grazie alle quali ha portato l’Atalanta ai vertici del calcio europeo. Non ha la squadra più forte della Serie A, però in pochi mesi ha saputo trasmettere valori tecnici e morali che possono portarla a lottare per il titolo. Avete visto come pressano quelli della Roma? Avete visto come è compatta la squadra? Avete visto come si aiutano gli interpreti? E, soprattutto, nonostante la rosa non sia particolarmente ampia, avete visto come tutti, dico tutti, si rendano disponibili ad applicare le idee dell’allenatore? Questo è un risultato straordinario, anche perché ottenuto in pochissimo tempo, e Gasperini deve andarne fiero.La manovra della Roma scorre fluida e veloce proprio come desidera lui: si verticalizza, si attaccano gli spazi, ci si compatta e ci si difende in undici. È l’esempio di come il collettivo sia sempre superiore al singolo .
Il Napoli, che Conte ha miracolosamente portato a vincere lo scudetto nella passata stagione, sta provando a costruire un meraviglioso bis. In questo campionato ci sono stati intoppi, in particolare per quanto riguarda gli infortuni, ma l’identità della squadra è ben evidente. Penso che il rischio più grande, e cioè quello del rilassamento dopo un grande successo, sia stato superato grazie all’intervento dell’allenatore: adesso si tratta di recuperare i giocatori ancora ai box e schiacciare sull’acceleratore. Dal punto di vista tecnico la rosa del Napoli è sicuramente più profonda, e di conseguenza più competitiva, rispetto a quella della Roma. Però Gasperini sa tirare fuori il meglio nei momenti delicati, e non bisogna dimenticare che il supporto del pubblico dell’Olimpico può giocare un ruolo importante. Non riesco a fare un pronostico, la partita è davvero molto aperta”






