Nel panorama sportivo, l’uso delle statistiche avanzate per le trattative contrattuali è ormai una realtà consolidata, soprattutto negli Stati Uniti, dove è un’abitudine ben radicata, specialmente nella NBA.
Negli ultimi anni, anche il calcio europeo sta abbracciando questa pratica, fino ad arrivare ad una vera e propria rivoluzione nell’approccio alle negoziazioni.
L’analisi dei dati è diventata un modo concreto per gli atleti di dimostrare il proprio valore e tutelarsi, mettendo in evidenza risultati oggettivi, più che parole o promesse.
Uno degli esempi più noti di questo approccio innovativo è quello di Kevin De Bruyne, che, pur non avendo un agente, ha scelto di utilizzare le statistiche avanzate per gestire personalmente i rinnovi con il Manchester City.
Ma non è l’unico a farlo: anche altri calciatori, come Ben White dell’Arsenal e Alex Greenwood del Manchester City femminile, hanno seguito questa strada, utilizzando servizi specializzati come Analytics FC per supportare le loro trattative.
Un caso recente di successo è quello di Myles Lewis-Skelly, giovane talento dell’Arsenal, che ha rinnovato il contratto con il club londinese dopo una stagione straordinaria.
Il difensore 18enne ha brillato sia in Premier League che in Champions League, guadagnandosi anche il debutto e il gol con la Nazionale inglese.
Dietro a questo rinnovo non c’è solo il suo talento, ma anche l’impiego di Analytics FC, che ha fornito un report dettagliato basato su statistiche avanzate, proiezioni future, benchmarking salariale e simulazioni.
Questi strumenti hanno permesso di sostenere la trattativa con dati concreti e oggettivi, evitando di basarsi solo su percezioni o opinioni.
Il processo di lavoro con Analytics FC inizia su richiesta dell’agente o del legale del calciatore, che si rivolgono all’azienda per ottenere un supporto nei rinnovi o nei trasferimenti.

La risposta è un dossier di 40-80 pagine che contiene analisi approfondite sul rendimento del giocatore, simulazioni salariali e strategie per valorizzare la sua posizione.
Nel caso di Lewis-Skelly, è stato incluso un aggiornamento sul “loyalty penalty”, un fenomeno che evidenzia come i calciatori cresciuti nel vivaio di un club spesso ricevono offerte inferiori rispetto ai colleghi acquistati da altri club, sotto l’assunto che siano già “fidelizzati” e disposti ad accettare stipendi più bassi.
L’uso delle statistiche avanzate non è più esclusivo dei club, ma sta diventando un fondamentale strumento nelle mani degli agenti e dei calciatori.
Come sottolineato dall’agente di Ben White, Alex Levack, ora le trattative si svolgono “con armi pari”, grazie alla disponibilità di strumenti analitici.
Sebbene il servizio di Analytics FC non sia accessibile a tutti, dato il costo elevato, molti vedono questa spesa come un investimento strategico.
La concorrenza sta crescendo con altri servizi, come SkillCorner, SciSports e Scoutastic, che vanno a colmare il divario tra club e agenti.
Anche i dirigenti confermano questa evoluzione: “Gli agenti stanno diventando sempre più abili nell’utilizzare i dati”, osserva Mladen Sormaz, direttore sportivo del Barnsley.
Anche se l’adozione delle statistiche avanzate nelle trattative è ancora limitata in alcuni campionati come la Serie A, i successi di giocatori come De Bruyne e Greenwood potrebbero accelerare il cambiamento.
“I calciatori vedono i risultati ottenuti dai loro compagni e vogliono fare lo stesso”, conclude Alex Stewart, CEO di Analytics FC.
Il calcio sta diventando sempre più una scienza, e in futuro l’uso delle statistiche e delle analisi avanzate durante le trattative contrattuali potrebbe diventare la norma anche in Europa.




