Il Napoli continua a essere al centro dell’attenzione mediatica, non solo per i risultati ottenuti sul campo ma anche per il lavoro svolto da Antonio Conte. A Radio Marte, il giornalista Francesco Modugno ha analizzato la situazione degli azzurri, sottolineando la nuova sfida che attende l’allenatore salentino e il percorso che il club sta portando avanti tra campo e mercato.
Conte e la nuova sfida al Napoli
“La nuova sfida di Conte è continuare a vincere, nutrire ancora maggiormente la squadra di mentalità vincente e di vittorie. Tutto il resto viene da sé” ha dichiarato Modugno ai microfoni dell’emittente.
Il giornalista ha spiegato come la gestione del tecnico non riguardi solo l’aspetto tattico: “La capacità di gestire e alternare i calciatori della rosa, fare bene nel doppio o triplo impegno, utilizzare al meglio uomini e moduli… questa è la sua forza”.
E i risultati si vedono soprattutto dietro: “Il Napoli ha sicuramente la fase difensiva più solida della Serie A. E in quest’ultimo aspetto si vede la mano di Conte, l’esaltazione del lavoro di un allenatore che è un top assoluto”.
Rinnovi, mercato e confronto con le rivali
Modugno si è soffermato anche su alcuni casi individuali. “Olivera è stato cercato in modo molto serio dall’Atletico Madrid ma è rimasto al Napoli” ha svelato. Su Politano, invece, non ci sono più dubbi: “Ha praticamente rinnovato, ci sono grandi possibilità di rinnovo del contratto anche per Rrahmani e Anguissa”.
Parlando del campionato, Modugno ha fatto un paragone diretto con la Juventus: “Il miglior attacco della Serie A, sulla carta, è probabilmente quello bianconero. Ma il Napoli è sul podio e può vantare la difesa più solida”.
Infine, un passaggio su Kevin De Bruyne, spesso accostato a calciatori a fine carriera: “Sento e leggo associare De Bruyne ai calciatori di 40 anni, ma non è corretto. Non è vecchio, anzi. Con rispetto per la classe di Vardy, Albiol, Modric o Dzeko, che hanno 40 anni o giù di lì, avere 34 anni è diverso”.
“Oggi i calciatori a 32 o 33 anni non pensano minimamente al ritiro. Anzi, fisicamente e mentalmente la carriera è ancora pienamente in corso” ha concluso Modugno, sottolineando come anche questo aspetto influisca sulla mentalità del calcio moderno.
Il commento di Modugno, trasmesso da Radio Marte, si inserisce in un dibattito più ampio sul presente e sul futuro del Napoli. Le sue dichiarazioni rappresentano un’analisi attenta, utile a comprendere l’impatto dell’allenatore sul gruppo e sul campionato.






