Il nome che accende davvero il mercato offensivo del Napoli è uno solo: Giacomo Raspadori. Non è una suggestione nostalgica, ma una valutazione tecnica precisa. Il club azzurro considera l’attaccante dell’Atlético Madrid il profilo ideale per completare il reparto avanzato, grazie alla sua duttilità, alla conoscenza dell’ambiente e a un passato recente fatto di gol pesanti e scudetti vinti da protagonista.
Il problema, però, non è la volontà. È la struttura del mercato.
Raspadori, il profilo perfetto per Conte
Raspadori piace perché risponde a più esigenze contemporaneamente. Può giocare da seconda punta, da falso nove, da esterno che rientra o da trequartista offensivo. È intelligente tatticamente, conosce già Napoli e non avrebbe bisogno di adattamento. In più, ha dimostrato di saper incidere nei momenti decisivi, qualità che Conte considera non negoziabile.
All’Atlético Madrid, però, le cose non sono andate come sperato. Inserito nelle rotazioni di Simeone, Raspadori ha trovato meno spazio del previsto e oggi è dietro nelle gerarchie. Non è ufficialmente sul mercato, tanto che è stato convocato per la gara di Copa del Rey contro il Deportivo La Coruña, ma la sua situazione resta fluida. In caso di apertura alla cessione a gennaio, il Napoli sarebbe pronto ad affondare.
Prima vendere: il nodo Lucca
Come sempre, però, tutto passa dal principio del saldo zero. Prima di comprare, il Napoli deve vendere. E il principale indiziato a partire è Lorenzo Lucca. L’attaccante arrivato dall’Udinese in estate non ha convinto fino in fondo e il club sta lavorando per trovargli una sistemazione.
Il dialogo più avanzato è con il Benfica. Le parti discutono di un prestito oneroso tra 1,5 e 2 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato tra i 27 e i 30 milioni. Non c’è ancora un accordo definitivo, ma i contatti proseguono, con un recente incontro tra Giovanni Manna e Rui Costa.
Su Lucca restano vigili anche altri club: Nottingham Forest, Juventus, Lazio e Roma hanno chiesto informazioni, senza però affondare il colpo. La sua uscita è la vera chiave per sbloccare il mercato offensivo del Napoli.
Intrecci di mercato e concorrenza
Il discorso Raspadori si intreccia anche con la Roma. I giallorossi avevano sondato l’ex Sassuolo, ma la pista si è raffreddata e ora stanno valutando alternative. Questo ha indirettamente favorito il Napoli, che resta il club più credibile in caso di rientro in Italia. Attenzione, però, all’Atalanta, sempre pronta a inserirsi su profili duttili e già pronti per la Serie A.
Chiesto anche Donyell Malen dell’Aston Villa, ma in questo caso è la Roma ad avere i contatti più concreti. Per il Napoli resta una pista secondaria.
Altre idee e operazioni in stand-by
In attesa di sbloccare l’attacco, il Napoli ha congelato il resto delle operazioni. Il trasferimento di Ambrosino al Venezia è momentaneamente sospeso, così come le uscite di Vergara e Marianucci, molto richiesti ma non prioritari in questa fase.
Sullo sfondo restano nomi suggestivi ma complicati: Daniel Maldini, seguito dall’Atalanta, e Raheem Sterling, attualmente fuori rosa al Chelsea. Per ora solo idee, senza trattative avviate.
Dalla Turchia, intanto, arrivano segnali: il Beşiktaş ha chiesto informazioni per Noa Lang, mentre con il Fenerbahçe i contatti sono più avanzati, con dialoghi già avviati con gli agenti.
Settimane decisive
Il quadro è chiaro: il Napoli ha individuato il profilo giusto, ma è ostaggio degli incastri. Senza l’uscita di Lucca, il ritorno di Raspadori resta un’ipotesi affascinante ma incompiuta. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il mercato degli attaccanti potrà finalmente sbloccarsi o se resterà fermo, ancora una volta, in attesa della mossa giusta.
Fonte: CDS





