Hojlund, leadership e numeri da primato
Per se stesso e per il Napoli. Rasmus Højlund vive una stagione da protagonista in un contesto complicato, segnato da infortuni e discontinuità. Nell’emergenza generale, l’attaccante danese non si è nascosto, anzi ha scelto di caricarsi sulle spalle responsabilità nuove, accettando il ruolo di riferimento offensivo.
Dodici gol in 31 presenze complessive rappresentano già un bottino significativo, ma il centravanti guarda oltre. Nel mirino c’è il suo record personale di marcature stagionali: 16 reti totali nel 2023-24, al primo anno con il Manchester United, di cui 10 in Champions League. In campionato, invece, il massimo in carriera è quota 10. In questa Serie A è già a 8: bastano due centri per superarsi, quattro per eguagliare il primato assoluto.
La differenza, stavolta, è che non avrà le coppe ad accompagnarlo. Solo il campionato, ma con un obiettivo enorme: riportare il Napoli in Champions League, condizione che farebbe scattare anche il riscatto obbligatorio concordato in estate.
Il bivio contro la Roma
La sfida di domenica ha il sapore di uno snodo decisivo. Hojlund ritroverà Gian Piero Gasperini, l’allenatore che lo ha lanciato in Serie A con l’Atalanta BC. In quella stagione chiuse con 9 reti in campionato e 10 complessive, abbastanza per attirare le attenzioni della Premier League e volare a Manchester per 75 milioni più bonus.
Aveva lasciato l’Italia da rivelazione, è tornato da giocatore più consapevole, più strutturato, più dominante. Con Antonio Conte ha ampliato il repertorio: non solo profondità e campo aperto, ma anche lavoro spalle alla porta, sponde per i compagni, movimenti senza punti di riferimento. Una versione moderna del centravanti totale.
Un fattore per il finale di stagione
La doppietta al Genoa ha ribadito il suo peso specifico. Ma al Maradona non segna in campionato dal 7 dicembre, quando una doppietta alla Juventus accese lo stadio. Contro la Roma il peso specifico sarà ancora maggiore: in palio c’è margine sul quinto posto, c’è la credibilità europea del progetto, c’è il futuro.
Il Napoli ha bisogno di un Hojlund da notti di Champions, anche se la Champions oggi è solo un obiettivo da conquistare. Lui, intanto, ha trasformato la pressione in missione personale. E in un momento in cui tutto vacilla, la sua fame di gol può diventare l’equilibrio che manca.
Fonte: Gazzetta






