Domenica alle ore 18.00 il Napoli tornerà in campo contro la Roma allo stadio Maradona, in un match che si prospetta tutt’altro che semplice per gli azzurri, che avranno a che fare con gli accorgimenti tattici sicuramente apportati del neo-allenatore giallorosso Claudio Ranieri.
Ranieri, l’idea per fermare il Napoli
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Ranieri è pronto a cambiare a livello tattico la Roma vista nelle ultime settimane. Non tanto come modulo, più che altro come interpreti e a livello concettuale. Riferisce la Gazzetta: “Niente più braccetti o marcature a uomo con le uscite fino quasi alla metà campo”. “Niente più difesa alta e aggressiva, con i centrocampisti che pressano alti e rischiano di lasciare scoperta la difesa. Si cercherà di cambiare subito, perché ora è questo di cui la Roma ha bisogno, più protezione è un baricentro basso, in modo da limitare i pericoli a campo aperto che nelle ultime settimane sono stati un grande problema per la Roma”. Ranieri ripartirà dunque presumibilmente dalla difesa a 3, che poi diventa a 5, ma con dinamiche molto diverse rispetto a quelle di Juric. Ci sarà molta più attenzione, con la voglia e la possibilità poi di andare immediatamente in verticale una volta recuperata palla. Insomma, il Napoli è avvisato.

Ranieri, gli interpreti per Napoli
A cambiare, oltre l’atteggiamento, saranno anche gli interpreti, sempre quanto riferisce la Gazzetta dello Sport: “Mats Hummels potrebbe essere la grande novità del Maradona.
Per Juric era un braccetto e con la sua struttura fisico-atletica non lo riteneva in grado di fare quelle aggressioni alte che il croato voleva dai difensori esterni. In più vedeva Ndicka come un possibile top di difesa e non ha mai pensato di spostarlo da lì. Ora, con una linea più bassa e compatta, Hummels può diventare il regista difensivo, aumentando anche la sicurezza sui palloni alti. Di conseguenza Ndicka dovrebbe tornare a giocare sul centro-sinistra. Celik e Angelino torneranno a fare i terzini, mai più i centrali”, come riferito dallo stesso Ranieri.






