Conte e il vantaggio del suo Napoli
Cesare Prandelli non ha dubbi: in questa Serie A il Napoli parte un passo avanti all’Inter. “C’è solidità, è una squadra con l’anima forte di Conte. Napoli e Inter stanno messe meglio, ma Conte ha il muso davanti”. Un giudizio che fotografa la forza di un gruppo che, sotto la guida del tecnico leccese, ha trovato compattezza e mentalità vincente.
L’ex ct azzurro sottolinea come l’impatto di Conte sia stato decisivo anche su singoli calciatori: “Politano è sempre stato un calciatore di qualità, ma con Antonio ha aggiunto continuità, diventando un elemento imprescindibile”. La capacità dell’allenatore di entrare nella testa dei giocatori e migliorarne il rendimento è per Prandelli un valore unico.
Allegri e il Milan in crescita
Alle spalle delle due favorite, secondo Prandelli, c’è il Milan. “Può diventare un vero pericolo”, spiega, evidenziando come la squadra di Allegri stia vivendo un momento positivo. “Sono strafelice dell’impatto di Max. L’ha meritato, perché ha dovuto sopportare giudizi immeritati. Allegri è dominante: assorbe le situazioni delicate e le gestisce con padronanza. Si carica i problemi e li risolve. E poi il Milan sta giocando bene: con l’Udinese ha divertito”.
Il confronto diretto con il Napoli diventa così un banco di prova fondamentale. Una sfida non solo di campo, ma anche di panchina. “Milan-Napoli sarà la gara di Allegri e di Conte, due allenatori carismatici la cui leadership diventa trainante. Spesso si mettono in luce le differenze, ma io vedo anche molte analogie”, afferma l’ex tecnico della Nazionale.
Modric e De Bruyne, classe senza tempo
Infine, Prandelli non poteva non soffermarsi su due protagonisti attesi della sfida: Modric e De Bruyne. “Ben vengano quando si tratta di fuoriclasse con un talento così esagerato. La classe non ha età: l’intelligenza di entrambi è talmente sviluppata che sanno quando accelerare e quando gestirsi”.
Per l’ex ct, i due campioni rappresentano l’essenza stessa del calcio: “Hanno piedi e visioni che ti fanno innamorare. Il campione è quello che decide, e Modric e De Bruyne hanno fatto e continueranno a fare la differenza”.
Fonte: Gazzetta





