Politano rinato nel 4-3-3 di Allegri: la lettura della Gazzetta
La Gazzetta dello Sport mette in evidenza il ritorno al 4-3-3 di Massimiliano Allegri come chiave della nuova versione di Matteo Politano, riportato nella posizione di esterno alto a destra, un ruolo che ricorda per certi versi il Napoli dello scudetto di Luciano Spalletti, quando l’azzurro si alternava in quella zona di campo con Hirving Lozano.
Secondo il quotidiano, il nuovo assetto tattico avrebbe sgravato Politano dalle continue corse a tutta fascia che caratterizzavano il suo impiego nel Napoli di Antonio Conte, permettendogli di rendersi uno dei giocatori più brillanti di questo precampionato.
Un giocatore da preservare, non da consumare
La Gazzetta descrive Politano come un calciatore brevilineo, capace di carburare prima degli altri, che a 32 anni non ha più nulla da dimostrare: dribbling, cross, rifinitura e tiro restano doti note, e il compito di Allegri sarebbe ora quello di metterlo nelle condizioni di esprimersi senza sfinirlo, gestendone le energie partita dopo partita.
Il quotidiano sottolinea anche la concorrenza nel reparto esterni, con David Neres e Noa Lang che restano avvolti da voci di mercato, mentre Politano viene indicato come il vero punto fermo della batteria offensiva azzurra.
Il bilancio a Napoli e l’asse con Di Lorenzo
Arrivato in azzurro nel gennaio 2020, alla vigilia della pandemia, Politano vive la sesta stagione e mezza in maglia Napoli, un percorso in cui ha conquistato due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Per la Gazzetta si tratta di un bilancio quasi eccezionale, arricchito da una maturità che compensa il fisico di un tempo, anche grazie all’intesa consolidata con Giovanni Di Lorenzo, terzino alle sue spalle e partner di una corsia che il quotidiano definisce preferenziale.






