Il processo Prisma, che da mesi tiene banco nel mondo del calcio italiano, registra un capitolo importante con i patteggiamenti da parte di tre figure centrali dell’ex dirigenza bianconera. Andrea Agnelli, già presidente della Juventus, ha concordato una pena di 1 anno e 8 mesi. Pavel Nedved, ex vicepresidente e storica bandiera del club, ha invece definito la propria posizione con una condanna a 1 anno e 2 mesi. Fabio Paratici, ex direttore sportivo e tra i principali artefici delle strategie di mercato, ha patteggiato 1 anno e 6 mesi.
Il procedimento giudiziario, noto come “Prisma”, ruota attorno a presunte irregolarità di bilancio e alla gestione delle plusvalenze, oltre che a ipotesi di manovre stipendiali giudicate non conformi ai regolamenti contabili. L’inchiesta ha segnato profondamente l’immagine della Juventus, generando ripercussioni non solo sportive ma anche di natura economica e gestionale.

Con i patteggiamenti, i tre ex dirigenti hanno scelto di chiudere la vicenda giudiziaria evitando il processo dibattimentale. Questa decisione permette di alleggerire il carico processuale e al tempo stesso di definire in maniera chiara le responsabilità individuali. Resta ora da capire quali conseguenze avrà questa svolta per il club e, più in generale, per l’intero sistema calcistico italiano.






