Inter-Napoli: parola a Conte
Goran Pandev, ex attaccante di Inter e Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport.
«Questa partita è già fondamentale, soprattutto dopo i risultati dell’ultimo turno. Se l’Inter vince, fa un balzo importante verso il tricolore. I nerazzurri stanno facendo benissimo: sono una squadra esperta, sanno come gestire certe situazioni. Domani sarà una gara molto intensa e il Napoli vorrà fare la sua parte per restare agganciato alla vetta. Ma attenzione anche al Milan».
Sarà quindi una corsa a tre?
«Il Milan ha campioni in grado di risolvere la partita in qualsiasi momento. Inoltre ha una sola gara a settimana, un fattore da non sottovalutare. È vero che con le piccole continua a zoppicare, ma ha tutto per restare in corsa fino all’ultima giornata. Allegri sa come si vince uno scudetto».
C’è qualcosa che l’ha sorpresa dell’Inter finora?
«Conosco bene l’ambiente e i ragazzi, sapevo che si sarebbero ripresi dopo l’ultima stagione. Il nuovo allenatore è entrato in punta di piedi e ha portato un metodo nuovo che si sta rivelando vincente».
In che senso?
«Inzaghi aveva un gruppo ristretto, si affidava sempre agli stessi tredici giocatori. Chivu ha una visione molto diversa: sta coinvolgendo tutti. Zielinski è l’esempio più evidente, ha recuperato un giocatore importante trasformandolo in un’arma in più. Cristian è stato in grandi spogliatoi, allenato dai migliori, e sente il dovere di valorizzare l’intero gruppo».
In pochi credevano che Chivu fosse all’altezza.
«Io mi aspettavo questo impatto. Cristian è intelligente e si è circondato delle persone giuste nello staff, che lo stanno aiutando molto. In carriera ha avuto allenatori straordinari come Capello e Mourinho ed è stato bravo a prendere qualcosa da ognuno».
Ha colpito anche il suo modo di comunicare.
«Cristian non è uno che piange, è sempre stato un suo punto di forza. Da allenatore sta provando a cambiare alcune cattive abitudini comunicative del nostro calcio, e per questo spesso sorprende nelle risposte. Detto questo, Conte resta un grande allenatore: è arrivato dove è arrivato grazie alla sua personalità».
Il dibattito sulla favorita scudetto è più aperto che mai.
«L’Inter è una grandissima squadra, ma anche il Napoli ha lavorato molto bene negli ultimi anni. Gli azzurri sono già campioni d’Italia e hanno investito tanto sul mercato: Conte non deve nascondersi, deve puntare allo scudetto e andare avanti anche in Champions».
Che Napoli è oggi: ancora quello di De Laurentiis o sempre più quello di Conte?
«Il Napoli si è ricompattato dopo un periodo complicatissimo, segnato da tanti infortuni a inizio stagione. Nessuno immaginava potesse vincere due scudetti in pochi anni: è un club che funziona, al di là dell’allenatore. Detto questo, l’impronta di Conte è forte e sul mercato avrà sicuramente avuto una voce importante».
Chi sceglierebbe oggi tra Lautaro e Højlund?
«Assolutamente Lautaro. È il giocatore più forte del campionato, nel momento migliore della sua carriera. Ha esperienza e qualità».
Che ricordi ha di Chivu nello spogliatoio?
«È sempre stato un ragazzo tranquillo ed educato, mai sopra le righe. A certi livelli non puoi permetterti sciocchezze, cosa che qualcuno ancora non capisce. Lui era sempre corretto, nonostante abbia vissuto un periodo molto delicato».
L’infortunio alla testa.
«Successe proprio al mio esordio a Verona, in questo periodo dell’anno. Furono settimane difficili, ma ne uscì da grande campione e da grande uomo, sostenuto dalla famiglia e da noi compagni».
Allargando il discorso alle altre ex, la Lazio invece fatica.
«Pensavo che con il ritorno di Sarri potessero fare bene, poi è emersa la questione del mercato bloccato che gli ha impedito di avere rinforzi. Ora sono andati via due giocatori fondamentali. Non so cosa accadrà, ma spero si riprendano: il campionato ha bisogno di una Lazio forte».
Il rapporto tra Lotito e la piazza è ancora turbolento.
«Lotito è una persona particolare. Ci sono stati alti e bassi e non è riuscito a mantenere sempre l’asticella alta. A Roma si aspettavano un percorso simile a quello del Napoli. De Laurentiis continua a far crescere il club, cosa che purtroppo alla Lazio non accade».
Il Genoa riuscirà a salvarsi?
«Lì il pubblico spinge sempre, a prescindere. L’arrivo di De Rossi ha portato entusiasmo e la squadra ha valori per raggiungere tranquillamente la salvezza. Sono convinto che emergeranno».






