La trattativa tra Napoli e Bologna per l’esterno offensivo Dan Ndoye sta vivendo una fase di stallo. Dopo settimane di contatti positivi, l’operazione si è rallentata a causa delle divergenze economiche tra le due società.
Il club partenopeo ha fissato un tetto massimo d’investimento, ma la richiesta rossoblù è ancora troppo alta. In attesa di sviluppi, il Napoli guarda anche ad alternative che possano rinforzare le corsie laterali senza stravolgere il budget estivo.
Ndoye-Napoli, distanza sul prezzo e valutazioni in corso
Il Napoli ha comunicato chiaramente al Bologna che non supererà la cifra complessiva di 35 milioni di euro, bonus inclusi, per assicurarsi Ndoye. Una valutazione ritenuta equa da De Laurentiis e dal suo staff, alla luce delle prestazioni dell’esterno svizzero, protagonista di una stagione positiva agli ordini di Thiago Motta prima e ora di Vincenzo Italiano. Tuttavia, il club emiliano continua a puntare su una valutazione più alta, forte dell’interesse mostrato anche da altre società europee.

Il rischio di una potenziale asta non piace alla dirigenza del Napoli, che ha già fatto sapere di voler evitare dinamiche che gonfino i prezzi. Ndoye è un obiettivo concreto, ma non imprescindibile. Proprio per questo motivo, in parallelo alla trattativa, il club azzurro ha avviato nuovi sondaggi per esterni d’attacco con caratteristiche compatibili al gioco richiesto da Antonio Conte.
Il Napoli valuta alternative a Ndoye per le corsie offensive
L’idea del Napoli è quella di inserire in rosa un giocatore rapido, fisico e tatticamente affidabile, adatto a ricoprire il ruolo di esterno nel 4-3-3 impostato dal nuovo allenatore. Il profilo di Ndoye resta perfetto sulla carta, ma non a qualsiasi costo. Il club di De Laurentiis non ha intenzione di farsi trascinare in trattative estenuanti o poco vantaggiose dal punto di vista economico.
La palla ora passa al Bologna, che dovrà decidere se accettare i termini proposti o rischiare di perdere l’occasione di monetizzare in questa finestra di mercato. Intanto il Napoli resta vigile e attivo sul mercato, pronto a chiudere con rapidità qualora emergano alternative convincenti. La flessibilità sul mercato resta una priorità per la nuova dirigenza tecnica, che intende costruire una rosa equilibrata, senza esagerare con gli investimenti su un solo nome.





