Il calendario del Napoli entra in una fase delicatissima: sei partite in appena diciassette giorni, una vera e propria maratona che costringerà Antonio Conte a scelte precise e a un turnover ragionato. Non si tratta di affidarsi al caso, a bussolotti o formule improvvisate, ma di valutazioni tecniche, analisi e tabelle che si intrecciano e a volte entrano in conflitto. Ora, con l’avvio del cosiddetto “frullatore” fatto di impegni ravvicinati, i criteri utilizzati nella scorsa stagione sembrano destinati a cambiare: il peso della fatica e dello stress diventa inevitabile e va gestito con attenzione.
Turnover inevitabile
La Fiorentina al Franchi, il Manchester City in Champions, poi Pisa, Sporting Lisbona e Genoa: sei appuntamenti in rapida sequenza, tutti da affrontare con ambizione e lucidità. Ci sarà una squadra da mandare in campo e un’altra da preparare mentalmente per i match successivi. È il calcio moderno, dove la freschezza fisica e mentale passa necessariamente attraverso le rotazioni. E a Castel Volturno, dietro la consueta riservatezza, Conte e il suo staff valutano ogni dettaglio.
Duello in porta
Uno dei duelli più discussi riguarda la porta. Quando gli è stato chiesto se preferisse l’affidabilità e la solidità di Meret o la maggiore disinvoltura nel palleggio di Milinkovic-Savic, Conte ha chiuso la porta alle indiscrezioni: «Lo dirò direttamente ai giocatori». Meret, impegnato con la Nazionale, ha saltato diversi allenamenti e questo potrebbe incidere nelle scelte. Con la Champions alle porte, l’ipotesi di una staffetta non è affatto remota.
Beukema pronto al debutto
In difesa, invece, si avvicina il debutto di Beukema. Con Rrahmani infortunato, l’ex Bologna si candida a una maglia da titolare. Juan Jesus e Buongiorno prediligono entrambi il piede mancino, Marianucci resta più indietro nelle gerarchie: per Beukema, acquistato a peso d’oro dopo due stagioni di livello altissimo, è arrivato il momento di dimostrare il suo valore anche in azzurro.
Il turnover toccherà anche il centrocampo. Conte può contare su una panchina lunga, come aveva richiesto a fine stagione scorsa. Elmas, arrivato nel rush finale di mercato insieme a Hojlund, si è messo subito in mostra segnando un gran gol con la Macedonia. La sua duttilità permette al tecnico di impiegarlo in più ruoli, dalla mezzala all’esterno, fino alla trequarti. Anguissa, invece, è rientrato solo di recente dagli impegni internazionali e dovrà essere gestito con attenzione.
Lucca e Hojlund, staffetta in attacco
Davanti resta il ballottaggio più acceso: Lucca o Hojlund? L’ex Udinese dovrebbe partire dall’inizio contro la Fiorentina, con il danese pronto a subentrare. Ma non è da escludere che Conte scelga di sorprendere, alternando i due già dall’avvio. L’idea della staffetta resta viva: il Napoli avrà bisogno di entrambi, della fisicità di Lucca e della profondità di Hojlund, per affrontare un ciclo che metterà alla prova resistenza, qualità e mentalità.
Fonte: Gazzetta






