De Bruyne, il talento da accentrare
Massimiliano Allegri non è ancora ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli, ma le idee sul futuro azzurro sembrano già piuttosto chiare. Tra queste ce n’è una che spicca su tutte: Kevin De Bruyne dovrà diventare il centro tecnico e carismatico della squadra.
Nella sua lunga carriera, Allegri ha sempre costruito le proprie squadre attorno ai giocatori di maggior talento. Da Robinho a Ronaldinho, passando per Ibrahimovic, Dybala, Cristiano Ronaldo e più recentemente Luka Modric al Milan. Ora toccherà al fuoriclasse belga raccogliere questa eredità.
La prima stagione di De Bruyne a Napoli è stata caratterizzata da luci e ombre. Gli infortuni ne hanno limitato l’impatto, impedendogli di esprimere con continuità tutto il proprio potenziale. Eppure, nei momenti in cui è stato bene, il talento è emerso con forza. L’assist per Hojlund nell’ultima giornata contro l’Udinese è stato soltanto l’ultimo lampo di una qualità che il Napoli vuole ritrovare con maggiore continuità.
Allegri e il rapporto speciale con i campioni
Uno dei punti di forza di Allegri è sempre stato il rapporto con i grandi giocatori. Nel corso degli anni ha dimostrato di saper valorizzare campioni di ogni tipo, offrendo loro fiducia e centralità all’interno del progetto tecnico.
Al Milan costruì una squadra vincente attorno a Ibrahimovic, Robinho e Thiago Silva. Alla Juventus riuscì a gestire personalità fortissime come Cristiano Ronaldo, Dybala, Pogba e tanti altri protagonisti di un ciclo irripetibile.
Anche De Bruyne sembra destinato a ricevere lo stesso trattamento. Il tecnico livornese considera il belga una risorsa imprescindibile e avrebbe già manifestato alla dirigenza la volontà di costruire attorno a lui il nuovo Napoli.
Molto dipenderà anche dal Mondiale che il numero uno belga si appresta a disputare. Le sue condizioni fisiche e il suo rendimento offriranno indicazioni importanti in vista della nuova stagione.
Prima la risoluzione col Milan
Sul piano burocratico manca ancora un passaggio fondamentale. Allegri deve infatti chiudere definitivamente il rapporto con il Milan dopo l’esonero arrivato al termine della stagione.
Le parti stanno lavorando per trovare l’accordo economico definitivo che consentirà all’allenatore di liberarsi formalmente dal contratto in essere. Solo dopo questo passaggio potrà arrivare l’annuncio ufficiale del suo approdo sulla panchina azzurra.
L’intesa con il Napoli, però, è sostanzialmente definita: contratto biennale da poco più di quattro milioni di euro a stagione, arricchito da bonus legati ai risultati sportivi.
Un Napoli da ritoccare, non da rivoluzionare
La scelta di Allegri rappresenta anche una precisa indicazione sulle strategie future del club. L’obiettivo non è rivoluzionare la rosa costruita negli ultimi anni, ma migliorarla con interventi mirati.
Il tecnico apprezza molto l’organico lasciato in eredità da Antonio Conte e ritiene che il gruppo abbia già basi solide per continuare a competere ai massimi livelli.
La permanenza di Leonardo Spinazzola, vicino al rinnovo, va proprio in questa direzione. Il Napoli vuole mantenere una struttura competitiva, alleggerendo gradualmente età media e monte ingaggi senza smantellare quanto costruito.
Mercato: giovani, difesa e nuovi innesti
Le priorità individuate dalla dirigenza riguardano soprattutto alcuni reparti specifici.
Per gli esterni offensivi restano calde le piste che portano ad Anan Khalaili e Exequiel Zeballos, due profili giovani ma già pronti per il calcio internazionale.
In difesa piacciono molto Mario Gila e Federico Gatti. Entrambi rappresentano soluzioni gradite sia alla società sia ad Allegri, che vorrebbe rinforzare un reparto apparso troppo vulnerabile nell’ultima stagione.
Sul fronte rientri saranno valutati con attenzione Noa Lang e Rafa Marin. L’esterno olandese potrebbe trovare nuova centralità nel progetto tecnico del nuovo allenatore, mentre il difensore spagnolo verrà osservato durante il ritiro estivo.
Le suggestioni del mercato
Tra i nomi accostati al Napoli figurano anche alcuni fedelissimi di Allegri.
Adrien Rabiot resta un giocatore particolarmente apprezzato dal tecnico, ma l’operazione appare complessa per costi e ingaggio. Più percorribile potrebbe essere la pista che porta ad Alexis Saelemaekers.
Discorso diverso per Dusan Vlahovic. Il serbo piace molto ad Allegri, ma la presenza di Hojlund rende al momento improbabile un investimento così oneroso.
L’attaccante danese, appena riscattato dal Manchester United, rappresenta infatti uno dei pilastri su cui il Napoli intende costruire il proprio futuro.
Verso il centenario
Il Napoli vuole arrivare all’anno del centenario con una squadra competitiva e pronta a lottare per i vertici.
L’obiettivo è consegnare ad Allegri una rosa quasi completa già per il ritiro di Dimaro e successivamente per quello di Castel di Sangro. Un lavoro che procede parallelamente alle questioni burocratiche legate all’allenatore.
Il nuovo ciclo è pronto a partire. E nelle idee di Allegri, il primo uomo da cui ripartire porta il nome di Kevin De Bruyne.






