Nel calcio moderno il tempo per respirare non esiste e il Napoli ne è la prova vivente. Bastano pochi giorni, a volte poche ore, per rovesciare un piano di mercato che sembrava già definito. Giovanni Manna questo lo ha imparato sulla propria pelle: il ribaltone dell’estate lo ha “vaccinato” a ogni imprevisto. Doveva arrivare un esterno basso, poi l’infortunio shock di Lukaku ha ribaltato tutto e ha portato a una virata improvvisa su un centravanti. Ora, con il ko simultaneo di De Bruyne e Anguissa, il direttore sportivo si ritrova ancora una volta costretto a ridisegnare le priorità.
E non è una questione marginale. Il Napoli, già impegnato per circa 208 milioni — tra pagamenti immediati e rate da saldare tra qualche mese — si trova a dover ricalcolare il proprio assetto a gennaio, entrando in una fase in cui l’imprevisto diventa norma. Per questo è già tempo di preventivi, analisi, valutazioni. Un nuovo piano, insomma.
La nuova lista delle priorità: non solo Juanlu, ma anche un centrocampista
Il primo obiettivo, già noto da mesi, resta quello di un terzino destro che possa affiancare o avvicinare il livello di Giovanni Di Lorenzo. Il nome è sempre lo stesso: Juanlu Sánchez del Siviglia, 22 anni, profilo dinamico, moderno, con margini di crescita e caratteristiche utili per il calcio di Conte. La trattativa estiva era praticamente chiusa, poi interrotta per “cause di forza maggiore”: quell’improvvisa necessità di prendere Hojlund dopo il ko di Lukaku.
Ma il vero scossone è arrivato ora, con gli infortuni in mediana.
Per questo la priorità potrebbe addirittura invertirsi: prima un centrocampista, poi il laterale. E il nome che ricorre nei radar di Manna è quello di Kobbie Mainoo, 20 anni, talento dello United, uno dei prospetti più luminosi del calcio inglese. Un giocatore che abbina qualità, progressione palla al piede e intelligenza tattica, capace di coprire più ruoli e offrire soluzioni immediate a una squadra che si ritrova improvvisamente bucata in mezzo al campo.
È il calcio 3.0: basta un caso, un contrasto, una scivolata, e la programmazione più ordinata può sgretolarsi. I nove acquisti estivi sembravano blindare il Napoli dagli imprevisti. Ma il destino è un marcatore che non sbaglia mai i tempi d’intervento.
Napoli–Manchester, la linea sempre aperta
Se c’è una città che sta diventando la seconda casa del mercato azzurro, è proprio Manchester. E non per modo di dire. Un filo diretto costante collega il club di De Laurentiis al Manchester United e al City: da lì sono arrivati McTominay (30 milioni), poi De Bruyne con un ingaggio pesantissimo ma decisivo per alzare il livello tecnico, e infine Hojlund, con un esborso di altri 50 milioni.
E ora?
Ora il telefono rosso sta per squillare di nuovo.
L’obiettivo, ancora, porta all’Old Trafford: Mainoo.
Non esiste ancora una trattativa, ma esiste una necessità. E il Napoli vuole farsi trovare pronto quando sarà il momento di valutare disponibilità, costi e margini di manovra. Anche perché un sostituto immediato di Anguissa non esiste in rosa, e l’assenza di De Bruyne amplifica il problema tecnico e strutturale.
Le alternative: Frendrup, Norton-Cuffy e monitoraggio costante
Nel frattempo Manna osserva, sonda, raccoglie informazioni. Una delle idee che piace — semplice apprezzamento, non ancora interesse concreto — è Morten Frendrup, 24 anni, cuore e polmoni del Genoa. Un giocatore aggressivo, elastico, capace di interpretare più ruoli in mediana. Ma arrivare a lui non è semplice: il Genoa lo considera un punto chiave e lasciarlo andare in inverno rischierebbe di indebolire la squadra di De Rossi.
Sempre nella zona di Marassi, il Napoli segue Brooke Norton-Cuffy, 21 anni, laterale di proprietà dell’Arsenal, prestato allo Sheffield Wednesday e monitorato da vari club. È un’opzione, non la principale, perché a destra il Napoli ha un nome in cima alla lista e quel nome è sempre Juanlu.
Il club non vuole più farsi trovare impreparato: la lezione estiva è stata chiara.
Fonte: Gazzetta






