Il Napoli continua a lavorare alla costruzione della squadra che affronterà la prossima stagione e una delle linee guida più chiare emerse nelle ultime settimane riguarda il ringiovanimento dell’organico. Una strategia condivisa da Aurelio De Laurentiis, Giovanni Manna e Massimiliano Allegri, già pienamente coinvolto nella programmazione nonostante debba ancora definire formalmente la propria separazione dal Milan.
L’obiettivo non è rivoluzionare la rosa né avviare una campagna acquisti basata esclusivamente sui giovani, ma inserire gradualmente profili di prospettiva già pronti a confrontarsi con il calcio di alto livello.
In quest’ottica, i nomi che stanno occupando una posizione privilegiata nelle strategie azzurre sono quelli di Anan Khalaili e Seydou Fini.
Khalaili resta la priorità per la fascia destra
Tra le operazioni più avanzate c’è quella che porta ad Anan Khalaili, esterno israeliano dell’Union Saint-Gilloise. Il ventunenne viene considerato il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Pasquale Mazzocchi e diventare l’alternativa principale a Giovanni Di Lorenzo.
Il Napoli lavora da tempo sull’operazione e avrebbe già raggiunto una bozza di accordo con il giocatore per un contratto fino al 2031. L’intesa economica sarebbe stata impostata sulla base di un ingaggio da circa 1,3 milioni di euro a stagione.
Resta però da colmare la distanza con il club belga. L’Union continua infatti a valutare il cartellino del giocatore circa 25 milioni di euro, mentre il Napoli non vorrebbe superare una base di 18 milioni più bonus.
Nei prossimi giorni è previsto un nuovo confronto tra le parti. Qualora la trattativa non dovesse sbloccarsi, il club azzurro ha già pronte alcune alternative.
Dodo e Norton-Cuffy restano le alternative
Manna non intende farsi trovare impreparato. Per questo motivo il direttore sportivo continua a monitorare anche altre soluzioni per la corsia destra.
Tra queste figura Dodo della Fiorentina, profilo già affermato in Serie A e particolarmente apprezzato per qualità ed esperienza. Attenzione anche a Brooke Norton-Cuffy del Genoa, giovane esterno che negli ultimi mesi ha attirato l’interesse di diversi club italiani.
La strategia resta comunque chiara: individuare un giocatore capace di garantire presente e futuro in un ruolo fondamentale negli equilibri tattici del Napoli.
Fini, il talento che arriva dal Genoa
Un altro nome seguito con particolare attenzione è quello di Seydou Fini. L’esterno offensivo, nato in Costa d’Avorio ma cresciuto in Italia, rappresenta uno dei talenti più interessanti del panorama giovanile nazionale.
Dopo l’esperienza maturata nel settore giovanile del Genoa, il classe 2006 ha contribuito alla promozione del Frosinone in Serie A durante l’ultima stagione. Le sue qualità nel dribbling, la rapidità e la capacità di saltare l’uomo hanno convinto gli osservatori azzurri.
Per il Napoli si tratterebbe di un investimento in prospettiva, ma con l’obiettivo di inserirlo gradualmente nel progetto tecnico della prima squadra.
Zeballos e Kovar sotto osservazione
La linea verde del Napoli non si ferma qui. In Sudamerica continua infatti il monitoraggio su Exequiel Zeballos del Boca Juniors. Il talento argentino sta discutendo il rinnovo del proprio contratto, ma vorrebbe inserire una clausola rescissoria relativamente accessibile per facilitare un eventuale trasferimento in Europa.
Parallelamente, Aurelio De Laurentiis continua a osservare con attenzione il mercato internazionale. Tra i profili seguiti c’è anche Matej Kovar, portiere ceco del PSV Eindhoven.
Il numero uno, recentemente riscattato dal club olandese dopo l’esperienza al Bayer Leverkusen, è uno dei candidati a rafforzare il reparto portieri azzurro. De Laurentiis potrebbe seguirlo personalmente nelle prossime gare della nazionale ceca durante il Mondiale.
Il nuovo Napoli tra esperienza e prospettiva
La strategia del club appare ormai definita. Accanto ai leader della squadra, il Napoli vuole inserire giocatori giovani ma già abituati a competere ad alti livelli.
Khalaili, Fini, Zeballos e Kovar rappresentano perfettamente questa filosofia: talento, prospettiva e sostenibilità economica. Un mix che Manna e Allegri considerano fondamentale per costruire una squadra competitiva nel presente senza perdere di vista il futuro.






