Una prospettiva che cambia rapidamente
Il pareggio contro l’Eintracht sembrava aver complicato il cammino del Napoli in Champions. Le sensazioni, pochi giorni fa, parlavano di una strada ripida e di un finale di girone tutto in salita. Adesso, però, il quadro è cambiato: con quattro punti il percorso può riallinearsi, restituendo equilibrio e possibilità concrete.
L’obiettivo fissato è quota 11, considerata una soglia che potrebbe bastare per accedere alla fase finale.
Il precedente utile è uno soltanto, quello del Bruges della passata stagione, l’unico riferimento possibile da quando il nuovo format è in vigore. Ed è per questo che ogni valutazione deve tener conto anche della differenza reti, elemento che può incidere quasi quanto i punti.
Il percorso che pesa e gli esempi del nuovo format
Guardando alla classifica del girone unico della stagione scorsa, il Bruges chiuse 24° con 11 punti, gli stessi della Dinamo Zagabria, ma con una differenza reti migliore: -4 contro -11. Un dettaglio rivelatore che sottolinea quanto il cammino debba essere il più pulito possibile, evitando passivi pesanti.
La vittoria sul Qarabag ha ridato slancio e fiducia. Con tre gare ancora da giocare e nove punti disponibili, arrivare a quota 16 non è un’utopia. E a 16 punti, nella scorsa edizione, l’Aston Villa ottenne l’ottavo posto, centrando così gli ottavi diretti, senza passare per i playoff.
La prima edizione del nuovo format ha generato sorprese significative: anche squadre come Real Madrid, Bayern, PSG e Manchester City si ritrovarono a dover lottare per posizioni non scontate. Adesso, però, molte delle big sembrano aver trovato equilibrio: Arsenal a punteggio pieno, Inter, Real, Bayern e PSG con un solo scivolone.
La posizione attuale del Napoli
Con 7 punti in cinque partite, il Napoli occupa il 20° posto. La vittoria sul Qarabag ha permesso di guadagnare quattro posizioni. Ad oggi, da quella zona, l’accesso agli spareggi sarebbe garantito. Ma ci sono margini per alzare l’asticella, anche perché le prossime partite sono alla portata.
10 dicembre: Benfica-Napoli
20 gennaio: Copenhagen-Napoli
28 gennaio: Napoli-Chelsea
L’ultimo match potrebbe persino trovare un Chelsea già sereno, con gli ottavi quasi in tasca. Per Conte, il doppio viaggio tra Lisbona e Copenaghen diventa cruciale: con sei punti la qualificazione sarebbe praticamente assicurata, aprendo anche scenari da prime otto.
Un finale che il Napoli può controllare
Il successo sul Qarabag ha rimesso il Napoli nella condizione di poter decidere il proprio destino. Tra Benfica e Copenhagen si gioca buona parte della qualificazione: servono risultati netti, punti chiari e continuità.
Spezzare il mal di trasferta è la chiave, prima dell’ultima sfida di fine gennaio contro il Chelsea di Enzo Maresca, che potrebbe trasformarsi in un’opportunità o in una formalità, a seconda dei risultati ottenuti prima.
Il Napoli vede la strada. Stavolta davvero.
Fonte: Mattino






