Napoli-Juventus: Spalletti divide
Napoli-Juventus si avvicina e sarà anche il ritorno di Luciano Spalletti da avversario del Napoli al Maradona: il quotidiano Repubblica svela come la Napoli “bene” si stia preparando al ritorno del tecnico toscano.
Spalletti ed il ritorno: Napoli-Juventus promette spettacolo
”Napoli–Juventus ha da sempre mille storie da raccontare, ma stavolta ce n’è una che pesa più delle altre: il ritorno da avversario di Luciano Spalletti al Maradona, lo stadio in cui ha guidato gli azzurri al terzo scudetto, atteso 33 anni.
Dal 30 ottobre, giorno della firma con il club bianconero, in città si vive già il clima del match di domenica contro la Vecchia Signora. E il tema è uno solo: che accoglienza riceverà l’allenatore di Certaldo? Interpellata da Repubblica, la “tribuna” è spaccata: c’è chi lo fischierà, chi lo applaudirà per la storia scritta a Napoli e chi, invece, sceglierà l’indifferenza.
Lo scrittore Maurizio De Giovanni è chiarissimo: «Baci e abbracci per Spalletti prima dell’inizio, siamo legati a lui. Ci ha fatto vincere lo scudetto, ma non dimentichiamo che è l’allenatore della Juventus. Durante la gara, lo dobbiamo rintronare di fischi, in modo che non riesca neanche a parlare con i suoi giocatori. Per noi è una sfida decisiva».
Ancora più duro Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac: «Per quanto mi riguarda, fischi, fischi e ancora fischi. E lo dico per tre motivi: ho detestato il suo filosofeggiare comunicativo, che ha nascosto furbizia, e l’ho tollerato solo per la vittoria dello scudetto, per la quale ovviamente lo ringrazio. Gli rimprovero anche la cattiva gestione in Champions contro il Milan. E poi non ha mantenuto la parola: aveva detto che non avrebbe mai affrontato il Napoli con un’altra tuta addosso».
La showgirl Caterina Balivo, invece, non dimentica i meriti: «Con Spalletti abbiamo vinto uno scudetto incredibile. Ricordo ancora con emozione le strade addobbate con cinque mesi di anticipo. La sua stagione è stata trionfale, ma noi tifiamo Napoli: adesso sarà un avversario per novanta minuti».
C’è anche una ricorrenza particolare: Spalletti è diventato cittadino napoletano il 7 dicembre 2023 e la laudatio fu affidata al professore e tifoso Bruno Siciliano, che oggi la vede così: «Sono convinto che Spalletti sia molto legato alla città: il tatuaggio con il simbolo di Napoli è un segno indelebile, non lo ha fatto per piaggeria. È una situazione diversa rispetto a Sarri, che tornò da avversario sulla panchina della Juventus. Personalmente, Spalletti andrebbe ignorato: i cori saranno contro i bianconeri e lui dovrà essere inglobato in una rivalità storica. Per me l’avversario è la Juventus, non lui. Non deve essere né applaudito né osannato. Di sicuro torna a due anni esatti dalla cerimonia: sembra il copione di un film».
Una trama che non mette tutti d’accordo. Il rettore della Federico II, Matteo Lorito, auspica un clima di sportività: «Spalletti è un grande allenatore e sono convinto che abbia ancora Napoli nel cuore. Per come l’ho conosciuto, ci credo davvero: è una persona di grandi emozioni. Al di là del suo percorso sportivo, va accolto con tanti applausi».
Sulla stessa linea Maurizio Criscitelli, presidente del Napoli Club Bologna: «Sarò in Curva B. Personalmente non lo fischierò: è l’allenatore del mio terzo scudetto. Sono molto legato a lui anche se è andato alla Juventus». D’accordo anche l’attrice Antonella Prisco: «Merita gli applausi. È un professionista che ha dato il cuore per Napoli, se l’è persino tatuato sulla pelle. Ora è alla Juventus, ma ha fatto una scelta di lavoro: dobbiamo essere pragmatici e razionali. Sarebbe un gesto di maturità e intelligenza tributargli una bella accoglienza per quanto ha fatto».
Insomma, una sintesi è impossibile. Una cosa però è certa: Luciano Spalletti al Maradona non passerà inosservato. Anche perché la Juventus – secondo quanto filtra – arriverà direttamente nel giorno della partita, evitando di pernottare in città la notte precedente”.






