Il Napoli è entrato ufficialmente nella fase più complicata e determinante della sua stagione. Da qui a Natale lo attende un percorso ad altissima difficoltà, una sorta di slalom gigante contro allenatori affamati, squadre in crescita e avversari di primissima fascia. Una rincorsa piena di insidie che arriva nel momento in cui Conte deve rinunciare a Meret, De Bruyne e Anguissa, ma potrebbe finalmente riabbracciare Lukaku, sempre più vicino al rientro.
Il primo ostacolo è immediato: sabato c’è l’Atalanta di Palladino, tornato in Serie A cinque mesi dopo l’addio alla Fiorentina e pronto a un debutto bollente. La Dea ha bisogno di rilanciarsi, il Napoli ha l’urgenza di ritrovare certezze. L’incrocio arriva mentre il tecnico azzurro ha appena ripreso in mano la squadra dopo giorni di tensioni e silenzi, e in un contesto psicologico che richiede massima lucidità.
Otto partite in ventiquattro giorni
La sfida con l’Atalanta apre una maratona feroce: otto gare in ventiquattro giorni, una ogni tre. La prima sarà già un test della verità, ma la successiva potrebbe pesare ancora di più. Martedì tocca al Qarabag al Maradona, una gara che profuma di dentro o fuori: gli azeri hanno bloccato il Chelsea sul 2-2 e vantano tre punti in più degli azzurri. Il margine d’errore è ridottissimo.
Il trittico dei giganti
Dopo Atalanta e Qarabag arriva una trilogia che rischia di orientare l’intera stagione. Il 30 novembre c’è Roma-Napoli, contro la squadra di Gasperini che ha raggiunto la vetta del campionato insieme all’Inter. Il 3 dicembre si va avanti con la Coppa Italia: ottavi secchi contro il Cagliari di Pisacane, altro allenatore napoletano che non farà sconti. Chi perde è fuori.
Quattro giorni dopo, sempre al Maradona, arriva la Juventus di Spalletti: un incrocio che pesa di classifica, identità e storia recente. L’ultima sfida tra i due risale al 2023, con le lacrime di gioia dell’attuale tecnico bianconero. Ora la posta in gioco è ancora più alta.
Il 10 dicembre il Napoli volerà a Lisbona per affrontare il Benfica di Mourinho: terzo capitolo della trilogia dei giganti, una gara che potrebbe rivelare lo stato reale della squadra nelle competizioni europee.
La volata verso la Supercoppa
Dopo il viaggio europeo ci sarà l’Udinese di Runjaic, un test spesso più complicato di quanto dica la classifica. In calendario il 14 dicembre, questa tappa anticipa la partenza per Riyad, dove il 16 dicembre inizierà la Supercoppa italiana. In semifinale ci sarà il Milan di Allegri, porta numero otto dello slalom. La numero nove andrà conquistata: la finale contro Bologna o Inter.
In appena sei partite, il Napoli scoprirà molto del proprio futuro in Serie A, Champions e Coppa Italia. In otto, capirà se potrà davvero giocarsi un trofeo in Arabia. Una rincorsa che Conte dovrà guidare senza alcuni pilastri, ma con la prospettiva di avere un Lukaku sempre più pronto.
Sarà un slalom tra i giganti, e ogni curva potrà cambiare la direzione della stagione.
FONTE: Corriere dello Sport






