La Champions è a un passo
Nel segno del quattro. Un numero che ritorna continuamente nella stagione del Napoli e che accompagna anche il momento decisivo del campionato azzurro. Come racconta La Gazzetta dello Sport, una vittoria contro il Bologna garantirebbe alla squadra di Antonio Conte la certezza aritmetica della qualificazione alla prossima Champions League, assicurando almeno il quarto posto finale.
Un traguardo fondamentale sia dal punto di vista sportivo sia economico. La partecipazione alla massima competizione europea garantirebbe infatti circa 40 milioni di euro da inserire a bilancio, risorse preziose per sostenere un progetto tecnico destinato a restare competitivo anche nelle prossime stagioni.
La qualificazione farebbe inoltre scattare l’obbligo di riscatto di Rasmus Hojlund dal Manchester United: altri 44 milioni che il Napoli dovrebbe versare agli inglesi per acquistare definitivamente il centravanti danese, già considerato uno dei pilastri del futuro azzurro.
Hojlund tra digiuno e fiducia totale
Il momento del centravanti danese resta però particolare. Hojlund non segna da quasi due mesi e nel 2026 ha realizzato appena quattro reti, numeri lontani dalle aspettative generate nella prima parte della stagione.
Nonostante questo, Antonio Conte continua a credere profondamente nelle qualità dell’attaccante. Il tecnico considera Hojlund un potenziale top player, un centravanti moderno da plasmare attraverso il lavoro quotidiano e la crescita tattica.
Il Napoli, del resto, non ha mai messo in discussione il suo acquisto definitivo. Il progetto tecnico ruota anche attorno a lui, visto come il “primo violino” della nuova era azzurra.
Un attacco che deve ritrovare brillantezza
Nelle ultime settimane il Napoli ha faticato enormemente nella costruzione offensiva. A eccezione del netto 4-0 contro la Cremonese, la squadra ha creato poco e con difficoltà.
La sconfitta casalinga contro la Lazio ha evidenziato limiti preoccupanti: gli azzurri hanno chiuso la gara senza nemmeno un tiro nello specchio, evento che in Serie A non accadeva da oltre vent’anni.
Anche contro il Como, nonostante il pareggio senza reti e una fase difensiva nuovamente solida, la squadra ha mostrato poche idee offensive. L’unica vera occasione costruita su azione corale è arrivata con McTominay, mentre il palo di Politano è nato da una giocata individuale.
Troppo poco per una squadra che vuole blindare il secondo posto e chiudere la stagione con un segnale forte.
Conte cerca nuove soluzioni offensive
Per ritrovare brillantezza offensiva servirà il contributo di tutti gli uomini chiave. Conte aspetta soprattutto il ritorno dell’ispirazione di Kevin De Bruyne, chiamato a riaccendere la qualità dell’ultimo passaggio e le giocate decisive tra le linee.
Fondamentale sarà anche il contributo di Alisson Santos, esterno capace di creare superiorità numerica e mettere palloni pericolosi in area di rigore.
Hojlund, invece, dovrà tornare a essere il finalizzatore dominante visto in più occasioni durante la stagione. Il danese ha già dimostrato di poter decidere le grandi partite, come nella finale di Supercoppa contro il Bologna a Riad, quando mise in enorme difficoltà tutta la difesa rossoblù.
Conte vuole ritrovare proprio quel Napoli: intenso, verticale, dominante. Per conquistare la Champions, blindare il secondo posto e preparare al meglio una nuova stagione che dovrà riportare gli azzurri stabilmente ai vertici italiani ed europei.





