Il Napoli avrebbe bisogno di pochissimo per candidarsi seriamente allo scudetto, ma l’ondata di infortuni ha cambiato completamente lo scenario. Le assenze prolungate di De Bruyne, Gilmour, Anguissa e Lukaku hanno costretto Antonio Conte a lavorare senza una rotazione completa, elemento fondamentale per sostenere i ritmi di una stagione lunga e logorante. Anche ora che alcuni rientri si avvicinano, il rischio di pagare la fatica accumulata resta concreto.
Paradossalmente, lo stop di Lukaku ha prodotto un effetto positivo: Hojlund si è inserito subito, offrendo rendimento e continuità. Alla 17ª giornata ha già eguagliato il bottino realizzativo del belga della scorsa stagione, nonostante due partite saltate. Un segnale chiaro, che ha ridisegnato le gerarchie offensive e messo in discussione alcune scelte fatte in estate.
Attacco e centrocampo: le nuove priorità
Il rientro a pieno regime di Lukaku resta un’incognita, mentre Lucca appare ancora distante dai meccanismi del Napoli di Conte. Per questo, l’idea di inserire una vera alternativa offensiva prende sempre più quota: una riserva affidabile, capace di incidere soprattutto nei finali di gara. Allo stesso tempo, anche il centrocampo resta sotto osservazione, visto che il rientro di De Bruyne è stato definito dallo stesso ds Manna come “un punto di domanda”.
Il problema, però, è strutturale: il Napoli deve muoversi a saldo zero. Questo ha costretto il club a rivedere le priorità iniziali, che prevedevano un centrocampista e un terzino destro alle spalle di Di Lorenzo. Con l’avvicinarsi dei rientri di Anguissa e Gilmour, l’attenzione si è spostata sull’attacco, ma tutto dipenderà inevitabilmente dalle uscite.
Le uscite come chiave di tutto
La lista dei possibili partenti è ormai definita. Marianucci, Mazzocchi, Ambrosino e Vergara cercano spazio e continuità: i rispettivi agenti sono già al lavoro. Più complessa la situazione dei cosiddetti “pezzi forti”: Lucca e Lang, 63 milioni complessivi investiti in estate, non sono più certi di chiudere la stagione in azzurro.
Non si tratta di decisioni già prese, ma di dossier aperti. Il Napoli non vuole ripetere l’errore dello scorso gennaio, quando alcune cessioni indebolirono la rosa. Questa volta, eventuali uscite importanti dovranno essere accompagnate da ingressi di livello equivalente.
In questo contesto si inserisce il ritorno di fiamma del Galatasaray, già interlocutore del Napoli nell’operazione Osimhen. Lang è stato proposto al club turco, mentre Lucca continua ad avere estimatori in Premier e in Serie A. Le uscite minori, invece, potrebbero sbloccarsi rapidamente, ma non basteranno da sole a finanziare un vero salto di qualità. Il mercato del Napoli resta così sospeso, in equilibrio tra necessità tecniche e limiti economici.
Fonte: CDS






