Cent’anni di Napoli, divisi tra il prima e il dopo Diego Armando Maradona, ma con lo sguardo già rivolto al futuro. È questo il tema dell’analisi della Gazzetta dello Sport, che racconta le ambizioni di Aurelio De Laurentiis nel secondo secolo della storia azzurra. Il presidente ha scelto Massimiliano Allegri per provare a compiere quel salto europeo che finora il Napoli non è riuscito a completare.
De Laurentiis vuole andare oltre i quarti
Il prossimo obiettivo è chiaro: la Champions League. Il miglior risultato del Napoli nella competizione resta il raggiungimento dei quarti di finale con la squadra di Luciano Spalletti. De Laurentiis, però, ora vuole provare ad andare oltre.
Non è un caso che, durante la presentazione di Allegri, il presidente abbia ricordato le due finali di Champions raggiunte dal tecnico. Un riferimento che racconta le aspettative riposte nel nuovo allenatore: De Laurentiis lo ha scelto anche per la sua esperienza internazionale e per la capacità di costruire squadre competitive.
La domanda, secondo la Gazzetta, è se la rosa sarà in grado di sostenere il peso di queste ambizioni.
Il mercato tra presente e futuro
Il Napoli sta cercando di riequilibrare una rosa diventata molto ampia e costosa. Giovanni Manna e De Laurentiis sono impegnati nel valutare gli investimenti effettuati negli ultimi anni e nel capire quali giocatori possano realmente essere funzionali al nuovo progetto.
Anche il futuro di Romelu Lukaku rientra in questo processo di valutazione. Il club dovrà decidere se puntare ancora sul belga oppure trovare una soluzione sul mercato.
La possibile cessione di Miguel Gutiérrez e l’eventuale arrivo di Federico Gatti rappresenterebbero invece una scelta più orientata al presente che alla prospettiva. Un cambio di strategia rispetto alla linea giovane che sembrava essere stata individuata, oppure semplicemente una fase di riequilibrio che sarà più chiara nei prossimi mesi.
Il modello è il Real, ma meglio guardare al Dortmund
De Laurentiis non ha mai nascosto di considerare Florentino Pérez un modello. Il Real Madrid, però, appartiene a una dimensione economica difficilmente replicabile dal Napoli, grazie anche agli enormi ricavi dello stadio e alla capacità di valorizzare giocatori in tutta Europa.
Per la Gazzetta, un riferimento più realistico potrebbe essere il Borussia Dortmund: una società con possibilità maggiori rispetto al Napoli, ma comunque più vicina alla realtà azzurra rispetto al Real.
Il calcio italiano, infatti, dovrà affrontare anni complessi sul piano europeo, con una distanza economica e sportiva da recuperare rispetto alle principali potenze continentali. Una sfida che De Laurentiis sembra voler affrontare con il consueto ottimismo.
Dal fallimento allo scudetto, ora il salto europeo
Il presidente ha rilevato una società reduce dal fallimento e l’ha riportata ai vertici, restituendole identità, ambizione e due scudetti. Dopo aver superato anche lo stallo successivo alla vittoria, ora il Napoli deve provare a oltrepassare i confini italiani.
L’ambizione è enorme, soprattutto considerando che oggi la squadra non può contare su un talento assoluto come Lamine Yamal, Kylian Mbappé o lo stesso Khvicha Kvaratskhelia, ormai perso sul mercato.
Eppure De Laurentiis continua a crederci. Il Napoli attuale può essere competitivo in Italia, ma sulla carta appare ancora distante dalle principali candidate alla vittoria della Champions.
Allegri e il sogno Champions
Qui entra in gioco Massimiliano Allegri. Il tecnico rappresenta al momento la principale certezza del nuovo progetto e, grazie alla sua esperienza e alla capacità di trovare soluzioni tattiche, può modificare le prospettive della squadra.
Il calcio, del resto, non è una scienza esatta. La palla rotola e le gerarchie possono cambiare. È per questo che a Napoli il sogno della Champions continua a vivere, anche mentre la città celebra il proprio centenario.
La nostalgia per i grandi campioni del passato si mescola così alle aspettative per ciò che ancora deve accadere. Il punto centrale, come sottolinea la Gazzetta, è proprio il futuro: le partite ancora da giocare e le possibilità ancora da costruire.
De Laurentiis vede già la Champions davanti a sé. Manna, intanto, è ancora alle prese con la sua bilancia: da una parte gli investimenti, dall’altra le ambizioni.






