Un attacco in cerca di identità
Sabato sera, quando Antonio Conte si è girato in panchina per cercare l’“apri-scatole”, non lo ha trovato. Per abbattere il muro del Cagliari, il tecnico del Napoli si è affidato a difensori come Buongiorno e Olivera, all’esterno Lang e al giovane Ambrosino, all’esordio assoluto. In qualche modo la vittoria è arrivata, ma l’impressione è che il reparto offensivo sia ancora in fase di costruzione.
Le prime due gare stagionali sono state gestite senza scossoni, nonostante l’assenza di Romelu Lukaku, coperta dai gol dei centrocampisti (McTominay e De Bruyne col Sassuolo, Anguissa col Cagliari). Ora, però, con l’avvicinarsi della Champions e l’ingresso nel vivo del campionato, Conte è pronto a ridisegnare il volto del suo attacco.
L’attesa per Hojlund
Lorenzo Lucca resta un prospetto interessante, ma acerbo e bisognoso di tempo. L’episodio contro il Cagliari, quando non ha creduto a un cross di Spinazzola che avrebbe potuto sbloccare la partita, ne è la dimostrazione. Per questo motivo il vero titolare sarà Rasmus Hojlund.
Il danese, però, non è Lukaku: meno potente fisicamente ma devastante negli spazi e nelle ripartenze. L’attacco della profondità è la sua arma principale, e Conte dovrà adattare alcuni principi tattici per valorizzarne i movimenti. In area dovrà alzare i ritmi, dettare i passaggi e creare varchi per gli inserimenti. C’è un aspetto però da considerare: Hojlund è meno forte di testa rispetto a Lukaku e Lucca, e il Napoli di Conte ha sempre sfruttato molto il gioco aereo.
Il nuovo ruolo di De Bruyne
Con l’arrivo di De Bruyne, il Napoli ha già cambiato pelle a centrocampo. L’ex City alterna i ruoli di regista basso, mezzala e trequartista, offrendo una regia più ragionata e meno verticale rispetto al passato. Tuttavia, proprio il belga potrebbe diventare anche un’arma tattica inattesa: il falso nove.
Conte ci sta riflettendo. In certe partite, un 4-3-3 con De Bruyne al centro dell’attacco e due ali pronte a tagliare dentro (Lang, Politano o Neres) potrebbe rappresentare una soluzione letale. L’intelligenza tattica e la visione di gioco del belga permetterebbero di gestire gli spazi e favorire gli inserimenti degli esterni.
Una fase di transizione
Il Napoli, dunque, è in piena evoluzione. L’assenza di Lukaku pesa ancora, ma con Hojlund, Elmas e Neres pronti a rientrare, Conte avrà presto più frecce al suo arco. E l’idea di De Bruyne falso nove resta lì, pronta a diventare un’arma a sorpresa nel corso della stagione.
Fonte: Gazzetta






