McTominay si ferma: scelta di gestione, non di emergenza
La sua intervista dopo il 2-2 di San Siro contro l’Inter era diventata simbolica. Scott McTominay aveva elencato gli assenti con un elenco secco e quasi ironico: niente Anguissa, Rrahmani, Lukaku, Neres. Stavolta, però, alla lista si aggiunge anche il suo nome.
Gli esami hanno escluso lesioni al gluteo, ma Antonio Conte ha scelto la via della prudenza per la sfida di Coppa Italia contro il Como. L’obiettivo è chiaro: averlo al massimo contro la Roma in campionato, in uno snodo decisivo per la corsa Champions. L’infiammazione accusata a Marassi – dopo un primo tempo da protagonista con assist e gol – impone cautela.
I numeri, del resto, spiegano il peso dello scozzese: è il centrocampista più prolifico tra i cinque maggiori campionati europei considerando campionati e coppe, rigori esclusi. Un’assenza che si sente, ma che rientra in una gestione programmata.
Rientri e rotazioni: Conte ritrova alternative
Nonostante l’emergenza non sia ancora superata, a Castel Volturno arrivano segnali positivi. Tornano disponibili Politano e Mazzocchi. Il primo può rappresentare un’arma a gara in corso, il secondo si candida per una maglia da titolare sulla fascia destra.
In difesa, Alessandro Buongiorno va verso la panchina contro il Como, ma resta in pole per una maglia dal primo minuto contro la Roma, complice la squalifica di Juan Jesus. Una gestione che ha anche un risvolto psicologico: permettergli di smaltire con serenità gli errori commessi contro il Genoa.
Contro Nico Paz e compagni, la retroguardia dovrebbe essere composta da Beukema, Rrahmani e Juan Jesus. Proprio il centrale brasiliano, intervenuto a Sportmediaset, ha ribadito l’importanza della Coppa Italia: il Napoli vuole arrivare fino in fondo in ogni competizione.
Juan Jesus e il nodo Var
Nel suo intervento, Juan Jesus ha affrontato anche il tema Var e arbitraggi. Secondo il difensore, serve maggiore coerenza nell’interpretazione degli episodi, dai falli di mano agli “step on foot”. Il punto non è tanto il singolo episodio, quanto la linea da seguire: senza uniformità di giudizio, il rischio è aumentare la confusione.
Un tema che accompagna molte partite decisive e che inevitabilmente si intreccia con la tensione di questa fase della stagione.
Il Como tra talento e ambizione
Il Como si presenta al Maradona con la sua identità giovane e brillante. In attacco spiccano Nico Paz e Martin Baturinaalle spalle di Douvikas, con una mediana tecnica guidata da Perrone e Da Cunha. Una squadra che gioca, che rischia, che prova a imporre ritmo e qualità.
In palio c’è la semifinale contro l’Inter, che ha già eliminato il Torino. Per il Napoli sarebbe l’occasione di una nuova doppia sfida di altissimo livello, oltre che la possibilità di inseguire un altro trofeo dopo la Supercoppa Italiana.
Maradona sold out, tra gestione e ambizione
Anche grazie ai prezzi popolari, lo stadio sarà esaurito. Il pubblico sa che questa è una partita che pesa: non solo per la Coppa Italia, ma per il significato simbolico di una stagione complicata.
A Genova il Napoli ha dimostrato ancora una volta di non mollare mai. Ora si tratta di dosare le energie, recuperare uomini chiave e scegliere le priorità. La Coppa è un obiettivo concreto, ma la Champions resta vitale.
Conte gestisce, programma, calibra. Il Napoli sogna un’altra notte grande.
Fonte: CDM





