Napoli, c’è incertezza sul rientro di De Bruyne: la situazione
Kevin De Bruyne è fermo per infortunio dal 26 ottobre 2025 ed il suo rientro è ancora lontano. Il Mattino prova a fare il punto della situazione.
Il Mattino: “Il lungo viaggio nel tunnel dell’infortunio, affrontato con ammirevole tenacia inseguendo l’obiettivo della guarigione, non è ancora finito. Lukaku va in tribuna anche contro il Verona ed è un calvario che sembra senza fine. L’illusione di un recupero lampo si è dissolta davanti alle ferite di un infortunio pesantissimo e a un’età che certo non aiuta, anzi rallenta il processo di guarigione.
Sono ormai passati cinque mesi dal choc di Castel di Sangro e Big Rom, 32 anni, è ancora lontanissimo dal ritorno in campo. La preoccupazione cresce, anche perché il suo staff era convinto che avrebbe rimesso piede sul terreno di gioco già a dicembre. Invece niente: i 90 minuti restano una chimera.
Doveva essere il Napoli di Lukaku e De Bruyne, il progetto immaginato la scorsa estate. Tutto è saltato e Conte ha dovuto reinventare la squadra da zero, proprio come accadde lo scorso gennaio dopo la cessione di Kvaratskhelia.
De Bruyne tornerà a Napoli tra circa una settimana, secondo il piano originario, ma soltanto per proseguire il percorso medico. Null’altro. Da due mesi lavora in Belgio con i fisioterapisti della Nazionale, ora guidata da Rudi Garcia. Il Napoli lo aspetta, ma il suo infortunio, per certi versi, è persino più grave di quello di Lukaku. I tempi di rientro vanno completamente rivisti: altro che fine febbraio. Non c’è una data certa, ed è un problema serio.
A 34 anni una lesione di alto grado al bicipite femorale non si smaltisce in fretta: serve tempo e tanta prudenza. Inoltre è l’anno del Mondiale, l’ultimo per la sua generazione. De Bruyne vorrà esserci e, prima di tornare in campo, avrà bisogno della certezza assoluta di non correre rischi di ricadute. E poi servirà continuità.
Con il mercato aperto, eventuali offerte dall’Arabia verrebbero prese in considerazione dal Napoli. Anche perché lo stesso De Bruyne potrebbe valutare altre opzioni. Al momento sono solo ipotesi e supposizioni. Prima di tutto, però, Kevin deve tornare a Castel Volturno.
Ci sono poi i costi: Lukaku e De Bruyne rappresentano due ingaggi pesantissimi. Romelu guadagna 7 milioni, Kevin 11 milioni lordi. Non hanno mai giocato insieme in una gara ufficiale. Nell’ottica del “saldo zero” del mercato di gennaio, sono stipendi che pesano.
De Bruyne verrà visitato nuovamente ad Anversa prima di partire per l’Italia. Dalla Federcalcio belga provano a rassicurare: «Tutto procede secondo i piani». Kevin, però, non ha mai reciso il legame con Napoli. Nonostante si sia trasferito temporaneamente a Bruxelles, i figli hanno continuato a frequentare la scuola in città e a giocare nel settore giovanile della Real Casarea di Casalnuovo. Nei prossimi giorni sono attesi di nuovo anche loro, dopo la breve parentesi natalizia.
Hanno colpito i silenzi social dell’ex stella del Manchester City dopo il trionfo in Supercoppa Italiana a Riad, ma hanno fatto piacere le immagini natalizie davanti al camino, senza stampelle, che ha abbandonato da circa un mese.
Prima del ritorno a Castel Volturno, al termine di due mesi e mezzo di cure e lavoro rieducativo, De Bruyne verrà sottoposto a una nuova visita. Sarà un passaggio tutt’altro che scontato: bisognerà verificare se il bicipite femorale ha recuperato completamente la funzionalità. Solo allora inizierà una fase nuova, altrettanto delicata: la ripresa atletica, tra potenza e velocità, che svolgerà nel centro tecnico del Napoli.
Se tutto procederà senza intoppi, tra circa 40 giorni verrà effettuata un’altra serie di test. Solo a quel punto si potrà programmare una progressiva ripresa dell’attività agonistica. Per questo, nelle prossime settimane, ci sarà un confronto tra società, calciatore e staff.
De Bruyne dovrà anche gestire le pressioni di chi già parla di date e rientri fissati a tavolino. Intanto, nel suo tentativo di ritrovare una normalità, torna a Napoli con tutta la famiglia. Il campo resta lontano. Come la maglia azzurra. Forse potrà essere il rinforzo di primavera. Aspettarlo prima significherebbe soltanto illudersi”.






