Napoli, Conte cambia volto: ritorno alla difesa a tre
Il momento critico attraversato dal Napoli ha convinto Antonio Conte a tornare alle origini: difesa a tre, struttura compatta, principi che lo hanno accompagnato nelle sue imprese più importanti. Dal ciclo tricolore con la Juventus alla trasformazione del Chelsea, fino allo scudetto con l’Inter, il sistema a tre è stato uno dei suoi marchi tecnici più riconoscibili. Dopo settimane difficili, tre gare senza segnare e una prestazione opaca a Bologna, il tecnico ha scelto di riabbracciare il vecchio abito delle grandi occasioni.
L’analisi video post-sosta ha evidenziato limiti nella gestione degli ultimi metri, poca presenza in area e leggerezze difensive che hanno inciso pesantemente sui risultati. Anche per questo Conte ha voluto un confronto diretto con la squadra, durato circa un’ora, prima di avviare una lunga sessione tattica finalizzata alla sfida con l’Atalanta. Con l’assenza contemporanea di Anguissa e De Bruyne, elementi chiave di equilibrio e qualità, il Napoli perde fisicità e soluzioni tra le linee, fattori che rendono ancora più naturale il ritorno alla difesa a tre.
Rrahmani e Buongiorno sono certi del posto, mentre accanto a loro è in vantaggio Beukema su Juan Jesus. Sulle fasce agiranno due terzini puri: Di Lorenzo a destra e Miguel Gutierrez a sinistra, uno dei pochi elementi che hanno dato segnali incoraggianti negli ultimi match. L’obiettivo è chiaro: ritrovare compattezza, ridurre gli spazi concessi e riportare ordine in un sistema che prima della sosta aveva dato segnali di corto circuito.
Politano si ferma, chance per Lang e Neres
La nuova struttura comporta scelte forti anche in zona offensiva. Il sacrificato, almeno dall’inizio, dovrebbe essere Matteo Politano, uno dei simboli dell’era Conte ma reduce da settimane dispendiose. L’intenzione è conservarlo come arma dalla panchina, soprattutto quando gli avversari inizieranno a perdere lucidità.
A beneficiarne saranno Noa Lang e David Neres, chiamati insieme a sostenere Hojlund. Entrambi sono rimasti ai margini nella prima parte di stagione: l’olandese non ha ancora inciso realmente, mentre il brasiliano non segna da gennaio. Conte però è deciso a puntare sulla loro capacità di accelerare tra le linee, creare superiorità numerica e offrire soluzioni imprevedibili. Ritrovare fantasia è l’unico modo per spezzare l’astinenza da gol che dura da tre partite.
Palladino, debutto speciale al Maradona
Dall’altra parte c’è un’Atalanta che inaugura l’era Palladino proprio nello stadio della sua città. Originario di Mugnano, il nuovo tecnico nerazzurro esordirà nel contesto emotivamente più significativo possibile. La rosa è quasi al completo — con la sola eccezione di Scalvini e Bakker — e l’allenatore ha subito trasmesso entusiasmo e idee chiare.
Palladino ha insistito sulla voglia di battagliare, sulla necessità di una squadra coraggiosa e sul valore di un gruppo che ha ancora margini importanti. La volontà è ripartire dai punti di forza offensivi, ricalibrando approccio e intensità dopo un avvio di stagione sotto le attese.
Lookman, segnali di riavvicinamento e obiettivo rilancio
Uno dei temi più caldi riguarda Ademola Lookman. Dopo l’estate burrascosa e il sogno infranto di trasferirsi all’Inter, l’attaccante ha ripubblicato tutte le sue foto con l’Atalanta sui social: un gesto simbolico, interpretato come un riavvicinamento definitivo. Palladino punta forte su di lui e sembra intenzionato a schierarlo subito dal primo minuto.
Contro il Napoli, Lookman ha una tradizione particolarmente favorevole: cinque reti in Serie A, inclusa una doppietta proprio al Maradona un anno fa. Prima di partire per la Coppa d’Africa avrà sei partite per lasciare un segno e rilanciare la squadra.
Mercato sullo sfondo: Lookman tra presente e futuro
Il futuro del nigeriano resta un tema aperto: Galatasaray e Besiktas osservano, ma nessuna trattativa è ancora iniziata. Molto dipenderà dalle eventuali cessioni dei club interessati, mentre l’Atalanta non ha alcuna intenzione di privarsene prima dell’estate. Ora l’unico pensiero è il Napoli e la necessità di una scalata in classifica che passa proprio dalla sua qualità.
Fonte: Gazzetta





