Massimiliano Allegri e il Napoli sono sempre più vicini. Manca ancora la definizione degli ultimi aspetti burocratici legati alla risoluzione del contratto con il Milan, ma il progetto tecnico tra il club azzurro e l’allenatore livornese è già stato delineato nelle sue linee guida principali. Dietro la scelta di Aurelio De Laurentiis, però, non c’è soltanto la volontà di aprire un nuovo ciclo dopo Antonio Conte. C’è soprattutto un obiettivo che da anni rappresenta il grande sogno del presidente: rendere il Napoli protagonista in Champions League.
La Gazzetta dello Sport sottolinea come Allegri arrivi in una situazione particolare. A differenza di molti allenatori che ereditano squadre in difficoltà, il tecnico troverà un club reduce da stagioni ad altissimo livello. Gli azzurri hanno conquistato due scudetti negli ultimi anni e sono stabilmente tra le protagoniste del campionato italiano. Proprio per questo, almeno in Serie A, il margine per migliorare appare ridotto.
De Laurentiis guarda oltre il campionato
La vera sfida sarà dunque quella europea. Il Napoli ha costruito negli anni una dimensione importante in Italia, ma non è mai riuscito a compiere il salto definitivo in Champions League. Il miglior risultato della storia azzurra resta il quarto di finale raggiunto nella stagione 2022-23, mentre le successive campagne continentali hanno lasciato più di un rimpianto.
L’ultima partecipazione europea è stata particolarmente deludente. La squadra guidata da Conte non è riuscita a superare la prima fase della competizione, chiudendo addirittura fuori dalle prime ventiquattro posizioni. Un percorso complicato, segnato anche dal pesante 6-2 subito sul campo del PSV Eindhoven, risultato che ha rappresentato una delle peggiori sconfitte europee della storia del club.
È proprio da qui che nasce la scelta di Allegri. De Laurentiis ritiene che il tecnico toscano possa offrire quel valore aggiunto necessario nelle competizioni internazionali, grazie a un’esperienza accumulata ai massimi livelli del calcio europeo.
Il curriculum europeo che ha convinto il Napoli
Tra gli allenatori disponibili sul mercato, pochi possono vantare un curriculum continentale paragonabile a quello di Allegri. L’ex tecnico di Juventus e Milan ha raggiunto due finali di Champions League, entrambe perse contro avversarie straordinarie come Barcellona e Real Madrid.
A queste si aggiungono diverse qualificazioni ai quarti di finale e un percorso europeo che negli ultimi quindici anni lo colloca tra i tecnici italiani più competitivi sul palcoscenico internazionale.
Per questo motivo De Laurentiis considera Allegri l’uomo giusto per provare a elevare ulteriormente il livello del Napoli. L’obiettivo non sarà soltanto difendere il prestigio conquistato in campionato, ma anche costruire una squadra capace di affrontare con ambizione le grandi d’Europa.
La rosa piace, ma servono rinforzi mirati
In attesa dell’ufficialità, Allegri ha già iniziato a studiare il gruppo a disposizione. La rosa viene considerata competitiva e ricca di qualità, ma alcuni interventi saranno necessari per completare l’organico.
Uno dei primi nodi riguarda il sistema di gioco. Il tecnico valuterà durante il ritiro se proseguire con l’impianto tattico lasciato in eredità da Conte oppure tornare al 4-3-3, modulo che ha accompagnato gran parte della sua carriera e che rappresenta una tradizione consolidata nella recente storia azzurra.
Sul mercato, i nomi più graditi sarebbero quelli di Mario Gila per la difesa, Adrien Rabiot per il centrocampo e Dodo per la fascia destra. Gila garantirebbe duttilità e solidità difensiva, mentre Rabiot rappresenterebbe un innesto di esperienza internazionale e leadership.
L’eventuale arrivo del francese accanto a Scott McTominay e Stanislav Lobotka potrebbe dare vita a un centrocampo di altissimo livello, in grado di reggere il confronto sia in Italia che in Europa.
De Bruyne e il rapporto speciale con Manna
Tra le priorità di Allegri ci sarebbe anche la permanenza di Kevin De Bruyne. Il belga viene considerato una figura chiave per il percorso europeo del Napoli grazie alla sua esperienza internazionale e alla conoscenza della Champions League, competizione vinta con il Manchester City.
Fondamentale sarà inoltre il rapporto con Giovanni Manna. Il direttore sportivo e Allegri si conoscono da anni, condividono idee calcistiche simili e mantengono da tempo un rapporto di stima reciproca. Un’intesa che potrebbe facilitare le operazioni di mercato e accelerare la costruzione della squadra.
Il tecnico si fida del lavoro del dirigente e sa che il club farà il possibile per consegnargli una rosa all’altezza delle ambizioni. Per Allegri, reduce da una stagione complicata e conclusa con l’esonero dal Milan, Napoli rappresenta una grande occasione di rilancio. Per De Laurentiis, invece, è la scommessa scelta per provare finalmente a trasformare il sogno Champions in una concreta realtà.






