Il capoluogo campano si prepara a vivere anni cruciali per il proprio futuro sportivo e infrastrutturale. Oggi al Circolo Savoia andrà in scena un incontro di rilievo: il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, incontrerà il sindaco Gaetano Manfredi per discutere due dossier che vedono Napoli protagonista sulla scena mondiale, ovvero la Coppa America di vela del 2027 e la candidatura della città a ospitare le gare di EURO 2032.
L’appuntamento nasce su invito del presidente del Circolo, Fabrizio Cattaneo della Volta, che consegnerà al ministro un omaggio simbolico: una scultura bianco-blu, segno di riconoscenza per l’impegno profuso nel portare l’America’s Cup nelle acque del Golfo di Napoli.
Coppa America e candidatura a EURO 2032: i nodi sul tavolo
La riunione rappresenta per Manfredi un’occasione per ribadire due priorità strategiche. Da un lato la Coppa America, con quartier generale previsto nell’area di Bagnoli, dall’altro la corsa verso EURO 2032, per cui la città punta a schierare lo stadio Diego Armando Maradona come sede ufficiale delle partite.
Il Comune ha già inoltrato a UEFA e FIGC la candidatura dell’impianto di Fuorigrotta, che necessita però di un ampio restyling. Lo scorso luglio, durante un incontro a Palazzo San Giacomo con i vertici federali e quelli europei, è stato presentato il master plan curato dall’assessore Edoardo Cosenza. Nella stessa occasione è stata avanzata una richiesta alla Regione Campania per un finanziamento da 150 milioni di euro, cifra destinata a coprire i lavori di ammodernamento. Al momento, però, da Palazzo Santa Lucia non sono arrivate risposte ufficiali, lasciando aperto un nodo fondamentale sul reperimento delle risorse.
La corsa contro il tempo e l’ipotesi nuovo stadio
I tempi stringono. La UEFA prevede che entro luglio 2026 vengano completate le valutazioni sui progetti, mentre a ottobre dello stesso anno saranno scelti i cinque stadi italiani che ospiteranno le partite. I cantieri dovranno partire entro maggio 2027. Undici città sono attualmente in lizza: realtà come Roma e Torino appaiono più avanti, mentre Napoli deve accelerare per non perdere terreno.
Sul fronte alternativo resta viva la proposta di un nuovo impianto a Caramanico, presentata dalla SSC Napoli nell’ambito della ZES. Il progetto sarà discusso il 18 settembre in Conferenza dei servizi, ma la decisione definitiva potrebbe slittare ad ottobre. Il Comune, tuttavia, ha già segnalato criticità: dagli 8.000 posti auto a raso giudicati non compatibili con l’area, alla questione dei mercatali che operano nella zona.
Manfredi, nel colloquio con Abodi, intende ribadire la centralità del Maradona. Secondo il primo cittadino, è proprio lo stadio intitolato al Pibe de Oro a dover rappresentare Napoli e il Sud Italia nella competizione europea. Ma senza un impegno concreto in termini di risorse e progetti esecutivi, la candidatura rischia di restare incompiuta.
Napoli tra tradizione e futuro
La giornata odierna non si limita a un confronto tecnico: è anche un passaggio simbolico. Accogliendo Abodi al Circolo Savoia, Napoli celebra il proprio legame con il mare e con lo sport, ma guarda anche al futuro. L’obiettivo è chiaro: trasformare grandi eventi come la Coppa America e EURO 2032 in occasioni di rilancio per la città, con ricadute non solo sportive ma anche economiche e turistiche.
La sfida è complessa, ma il capoluogo campano vuole giocarla fino in fondo. Perché Napoli non è solo la città di Maradona, ma un luogo che può e deve tornare a essere protagonista nello scenario internazionale.






