Una rosa costruita per reggere quattro competizioni
Meglio abbondare che rischiare. È stata questa la filosofia del Napoli durante il mercato estivo. Con oltre cinquanta partite previste tra campionato, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa, la società ha scelto di rinforzare la rosa in ogni reparto. Tre mesi intensi di trattative, acquisti mirati e anche cessioni, ma alla fine il lavoro sembra aver pagato. Ora, alle porte del primo autentico tour de force stagionale, il club azzurro si ritrova con soluzioni pronte per ogni evenienza.
L’allarme Rrahmani e l’opzione Beukema
In queste ore tiene banco il caso di Amir Rrahmani. Il difensore, impegnato con la nazionale, si è fermato e verrà sottoposto a risonanza per chiarire l’entità del problema. A Castel Volturno filtra cautela, ma anche ottimismo: nulla di grave, ma la prudenza è d’obbligo quando il calendario propone una gara ogni tre giorni.
Ecco perché l’investimento da 30 milioni (più 3 di bonus) per Sam Beukema appare oggi ancora più sensato. L’olandese, prelevato dal Bologna, rappresenta la prima alternativa a una linea difensiva che Conte ha dovuto spesso reinventare: Buongiorno è ancora in fase di recupero post-operatorio, Marianucci deve assorbire i movimenti richiesti dal tecnico, e Juan Jesus è stato il punto di riferimento nelle ultime settimane. Contro la Fiorentina, Rrahmani potrebbe essere preservato e Beukema avrà la sua occasione.
Højlund e il ballottaggio in attacco
Il Napoli potrebbe affidarsi subito al colpo di mercato più atteso: Rasmus Højlund. Il danese, arrivato negli ultimi giorni di mercato, ha avuto giusto il tempo di conoscere la città prima di partire per gli impegni con la nazionale. Martedì tornerà a Castel Volturno e avrà quattro sedute per convincere Conte.
Le sue caratteristiche, in particolare la capacità di attaccare la profondità, potrebbero rivelarsi decisive in una sfida tattica come quella contro la Fiorentina. A contendergli il posto ci sarà Lorenzo Lucca, ma le chance di vedere il danese titolare non sono poche. Per Conte la regola è chiara: gioca chi sta meglio e chi recepisce più in fretta i suoi dettami.
Anguissa tra jet lag e Champions
Un’altra valutazione importante riguarderà André-Frank Zambo Anguissa. Il centrocampista del Camerun scenderà in campo martedì sera con la nazionale e tornerà a Napoli soltanto mercoledì. Resterebbero due sedute a disposizione prima della partita di Firenze: abbastanza per un atleta dalla resistenza straordinaria come lui, ma non ideale considerando che pochi giorni dopo ci sarà l’esordio europeo contro il Manchester City.
Conte riflette: meglio non rischiare e magari dare spazio a Elmas o Gilmour, tenendo aperta anche l’opzione tridente, con Noa Lang pronto a insidiare un posto da titolare sull’out di sinistra.
Le scelte di Conte
L’abbondanza, dunque, non è un problema ma una necessità. Il tecnico azzurro ha a disposizione un gruppo ricco e versatile, che può adattarsi a più moduli e affrontare senza paura il calendario fitto. Firenze sarà un test importante per valutare chi è pronto a prendersi la scena e chi invece dovrà ancora aspettare.
Fonte: Gazzetta






