“De Bruyne e McTominay davanti a me: un sogno”
Muharemovic si racconta al Mattino, alla vigilia della sfida con il Napoli:
“Se penso che avrò davanti De Bruyne e McTominay, mentre solo due anni fa ero in Serie C con la Juventus Under 23, non posso che emozionarmi. Ma so che l’adrenalina può durare pochi secondi, poi toccherà pensare soltanto alla partita”.
“Il Sassuolo non è una neopromossa qualsiasi”
Il difensore bosniaco spiega le ambizioni del club neroverde:
“Noi non siamo una neopromossa come le altre. Per il Sassuolo la Serie B è stata solo una parentesi. L’obiettivo è la salvezza, ma coltiviamo il sogno di arrivare tra le prime dieci. Sfidiamo la favorita numero uno per lo scudetto, ma senza paura e senza sentirci già battuti”.
Un concetto ribadito anche nello spogliatoio: “Sappiamo di affrontare una squadra fortissima, ma la nostra mentalità deve portarci a competere con tutti, senza mai abbassare lo sguardo”.
“Il Napoli di Conte è mentalità e continuità”
Muharemovic ha seguito da vicino la cavalcata azzurra:
“Mi hanno colpito la mentalità e la continuità dei risultati. E poi hanno Conte, che considero uno dei grandi maestri di calcio del nostro campionato. So che prepara ogni dettaglio, quindi per noi sarà fondamentale restare concentrati per tutti i novanta minuti”.
“Alla Juventus lezioni indimenticabili”
Parole anche sui ricordi in bianconero:
“Ho il rimpianto di non aver mai esordito in Serie A con la Juve, ma i suoi insegnamenti sono stati preziosi. Ricordo ancora una lezione alla lavagna: mancavano ventisette partite e scrisse ‘Da qui alla fine ne dobbiamo vincere 24 e pareggiarne 3’. Quel modo di ragionare non lo dimenticherò mai”.
“Manna, un punto di riferimento”
“Per me è stato un riferimento nell’Under 23. Non mi sorprende vederlo protagonista in un grande club come il Napoli, con già uno scudetto in bacheca. Ha sempre saputo parlare ai calciatori e trasmettere fiducia”.
“La difesa del Napoli è da ammirare”
“Il mio preferito tra i difensori del Napoli? Difficile scegliere, li ammiro tutti. La difesa è stata l’arma in più per il loro scudetto e per me affrontarli sarà uno stimolo ulteriore”.
“Lang può accendere la partita”
“Lang è uno di quei calciatori che regalano emozioni, come Berardi, Laurentié e Volpato. Dopo Olanda-Bosnia ci siamo anche scambiati la maglia. È un talento capace di spostare gli equilibri in qualsiasi momento”.
“Idoli e timori”
Sugli idoli: “Da sempre guardo a Dzeko e Spahic”.
Sugli avversari più temuti: “Non vedo l’ora di incontrare Dzeko e Lautaro, ma temo molto anche Pio Esposito: lo scorso anno in Serie B ha già mostrato tutto il suo valore. Giocatori così giovani e determinati sono sempre i più difficili da affrontare”.






