Lo scozzese uomo copertina nella notte europea
Senza Lukaku, De Bruyne e Anguissa, tocca a Scott McTominay trascinare il Napoli in una sfida decisiva contro il Qarabag. La squadra azera può sembrare poco nota al grande pubblico, ma i risultati parlano per lei: sette punti in quattro partite, vittorie pesanti e prestazioni solide. Per il Napoli, con quattro punti raccolti finora, la gara è già un crocevia per restare in corsa verso i playoff.
La scorsa settimana McTominay ha portato la Scozia al Mondiale 2026 con una rovesciata da copertina, colpendo il pallone a 2,53 metri da terra, gesto che ha ricordato crac del calibro di Cristiano Ronaldo. Non è nuovo a colpi del genere: aveva segnato così anche contro il Cagliari nella serata del quarto scudetto. In Champions conta tre gol, e oggi al Napoli serve tutto il suo istinto, non necessariamente una rovesciata, ma una rete che tenga viva la corsa verso i punti necessari per il passaggio del turno.
Il ricordo di Maradona e la spinta emotiva
A cinque anni dalla scomparsa di Diego Maradona, il suo nome risuona ancora in ogni angolo della città. Conte, che lo affrontò due volte da giocatore del Lecce, ha ricordato il Pibe de Oro come ulteriore motivazione per la sfida: «Sarebbe bello dedicargli una vittoria». Napoli vive Diego come un dio pagano, e lo stadio che porta il suo nome alimenta un legame emotivo unico, capace di trasformarsi in energia in campo.
Il nuovo sistema di Conte e gli esterni decisivi
La desertificazione del centrocampo ha costretto Conte a ripensare il sistema di gioco, passando al 3-4-2-1. Una scelta premiata dal successo contro l’Atalanta grazie agli esterni: Neres devastante a destra con una doppietta, Lang incisivo a sinistra con un gol. Contro il Qarabag potrebbe tornare Politano, ma la struttura tattica non cambierà: due esterni offensivi, due laterali più bassi — Di Lorenzo e uno tra Gutierrez e Olivera — e grande mobilità nella trequarti.
Il Qarabag: avversario vero, non un nome esotico
Il Qarabag non è una comparsa. Ha battuto Benfica e Copenaghen, pareggiato col Chelsea e perso solo a Bilbao, portandosi a quota sette punti. Conte può al massimo agganciarlo stasera. Occhio al tandem offensivo formato dal colombiano Camilo Duran e dal capoverdiano Leandro Andrade, abili a scambiarsi posizione e a non dare riferimenti. Il club, sostenuto dal colosso Azersun, ha risorse, struttura e ambizioni: è venuto a Napoli per giocarsi i playoff, non per fare presenza.
Fonte: Gazzetta






