Il Napoli è McTominay
Uno contro tutti, forse. Ma ridurre Scott McTominay a una sfida solitaria sarebbe ingeneroso verso la complessità del suo ruolo e del Napoli di Conte. Lo scozzese è il punto di equilibrio tra forza e intuizione, tra disciplina tattica e libertà di incursione. Diciotto gol in due stagioni raccontano solo una parte della storia: l’altra è fatta di letture, presenza costante nella terra di mezzo e una personalità che emerge soprattutto nelle notti che contano, come quella di San Siro.
Conte gli ha cucito addosso un sistema che esalta la sua natura ibrida. Accanto a lui, Lobotka garantisce ordine e precisione geometrica, mentre Elmas e Politano accettano il sacrificio di ruoli fluidi, pronti a scivolare, scalare e ricomporsi per sostenere il codice non scritto dell’allenatore: intensità totale.
San Siro, terreno familiare
San Siro non è un luogo ostile per McTominay, anzi. Qui ha già lasciato tracce decisive. Un tap-in che un anno fa evitò la sconfitta, una volée memorabile al Maradona all’andata: episodi che raccontano un giocatore capace di presentarsi puntuale agli appuntamenti con la storia. Inter-Napoli non è una partita qualsiasi, è diventata “la partita” del calcio italiano moderno, e McTominay conosce bene il linguaggio di questi eventi.
La sua forza non è solo fisica. È mentale. Sa quando accelerare, quando rallentare, quando prendersi la responsabilità di un tiro o di un contrasto che cambia l’inerzia emotiva della gara.
Un centrocampista senza etichette
Definirlo mezzala, mediano o incursore è limitante. McTominay è un centrocampista multiuso, un interprete totale che Conte ha spostato ovunque servisse un argine o una spinta. Alle spalle della punta, largo a sinistra, interno di governo o play “di fatto” nelle emergenze: ha attraversato il campo come pochi altri in Serie A.
Nelle fasi più buie della stagione, con il centrocampo falcidiato dagli infortuni, è diventato braccio e mente del Napoli. Ha retto il peso della squadra senza alibi, graffiando anche quando tutto sembrava crollare, come dimostrato dalla doppietta di Eindhoven o dal recente gol contro il Verona, fondamentale per salvare l’imbattibilità interna.
L’uomo delle notti decisive
McTominay è un giocatore da appuntamenti speciali. Lo scudetto conquistato con la mezza rovesciata contro il Cagliari, la qualificazione mondiale con la Scozia, le reti pesanti contro le big: ogni capitolo rafforza la sua immagine di uomo-evento. Anche per questo il Manchester United viene spesso ricordato come colpevole di una cessione frettolosa.
Inter-Napoli è un altro di quegli incroci che definiscono una stagione. Il Napoli non si presenta come favorito, ma ha un uomo capace di orientare le stelle. E spesso, nelle grandi notti, questo basta per non essere mai davvero solo.
Fonte: Gazzetta






