Giuffredi: il suo punto di vista sul momento del Napoli
Mario Giuffredi, agente di vari calciatori azzurri, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Calcio Napoli 24.
Giuffredi: “Vergara ha fatto 120 minuti emozionanti per noi, perché è un ragazzo che viene dal settore giovanile, è partito dalla C e si ritrova a giocare in Champions col Napoli. E motivo di grande soddisfazione, ha dimostrato di poter stare nel Napoli e di poter dire la sua. Sicuramente sono state due partite di grande importanza per lui.
Anche il Napoli si è reso conto che è un patrimonio, può giocare nel Napoli per i prossimi dieci anni.
Senza dubbio i meriti di Vergara sono di Manna. Quando era alla Reggiana gia nella seconda parte del campionato sentivo spesso
Manna. Diceva che credeva molto in Vergara e lo avrebbe voluto a tutti gli effetti come giocatore del Napoli. Lui ha creduto più di tutti in Vergara e ha voluto che diventasse un giocatore da Napoli. Senza dubbio il merito è di
Manna.
Spazio per Vergara a rosa completa? Conte può dire che Vergara gioca perché se lo merita, sicuramente è fuori dubbio. Finché il Napoli non aveva questi infortuni, Vergara aveva giocato pochissimi minuti nel Napoli. I fatti dicono che probabilmente Vergara non avrebbe mai messo piede in campo. Fino a qualche giornata fa, a parte qualche spezzone, non ha mai messo piede in campo. Gli infortuni hanno sicuramente aiutato Vergara a scendere in campo, senza infortuni dubito avrebbe avuto lo spazio che ha avuto in queste due partite.
Vergara era questo già l’anno scorso, per questo Manna ha insistito.
Se non ci fossero stati gli infortuni Vergara non avrebbe messo piede in campo. All’allenatore manca il coraggio di mettere i giovani in campo. Dobbiamo avere il coraggio di dire la verità, l’allenatore non ha il coraggio di mettere un giovane. Vengono messi solo se ci sono tremila infortunati. Se gli avessi dato spazio prima oggi avresti trovato un giocatore ancora più pronto, l’esperienza aumenta la qualità.
Avresti avuto anche meno infortuni. I fatti sono
questi.
Quando leggo che Conte dice di essere meritocratico, è facile dirlo. Se non c’è nessuno non è meritocrazia, lo fai giocare per una causa di forza maggiore e non è un discorso meritocratico. Non entro nell’argomento Buongiorno-Beukema, non entro nell’argomento di calciatori che non sono miei. Riguardo a Vergara e questa situazione dico che c’è poca meritocrazia, se non si fanno male tutti Vergara non gioca mai. C’è mancanza di coraggio da parte dell’allenatore.
Conte deve decidere se Marianucci e Ambrosino sono giocatori da Napoli… Se lo sono allora deve avere il coraggio di metterli in campo, ma non uno spezzone ogni dieci anni. Altrimenti vuol dire che non credi nei giocatori e non hai coraggio a mettere i giovani. Altrimenti deve dire che questi due giocatori non sono da Napoli e devono andare a fare il loro percorso per dimostrare se sono da Napoli o meno. Non deve tenerli in ostaggio. Marianucci ha giocato 118 minuti e Ambrosino 90. Marianucci ha gatto 20 in Serie A l’anno scorso, il suo ragionamento non sta né in cielo né in terra. Se non sono da Napoli vanno a fare il loro percorso da un’altra parte, punto. Abbiamo già da tanto un accordo con Cremonese e Venezia, ma questo signore è un mese che non libera i giocatori. Se fino ad oggi non ha fatto fare un minuto a questi giocatori vuol dire che non ti sono serviti a niente. Non li tenere in ostaggio in questa situazione. Se li tieni gli dai un minimo di spazio, li tieni perché sono da Napoli non perché non hai sostituti. Altrimenti mandali a giocare, se non hanno fatto un minuto vuol dire che niente cambia.
Per Vergara avevamo diverse squadre di Serie A. Poi lui rispetto a Marianucci e Ambrosino è stato più fortunato visti gli infortunati nel suo ruolo e ha avuto la
possibilità di dimostrare. Possiamo sapere solo se giocano se sono da Napoli. Non ho mai visto un giocatore fare carriera dalla panchina. Per dire che non sono da Napoli bisogna metterli in campo. Se non li metti vuol dire che o non hai coraggio o ti sei reso conto che non sono da Napoli. Se poi ci dobbiamo farci prendere per il culo io non sono il soggetto che si fa prendere per il culo. Se sento le sue parole mi sento preso per il culo.
lo esprimo il mio pensiero in maniera libera, se sento cazzate mi dà fastidio. Tu sti giocatori, prima dici che ti servono per alzare la qualità e poi dici che ne metti troppi? C’è contraddizione.
Nel Napoli non c’è una roba che non sia certificata dall’allenatore. Uno pensa che
Manna faccia da solo, ma lui segue l’allenatore in tutto e per tutto. Ste barzellette è venuto il momento che uno se le tolga dalla testa e si prendano le responsabilità. Quando si vince noi applaudiamo, ma non possiamo farlo quando le cose vanno male. Anche sui dottori.. per me sono tra i più bravi d’Italia. Non so perché si facciano male, ma questi dottori stanno da dieci anni al Napoli. Non possiamo dire che è colpa loro. Non funziona così. Uno che fa l’allenatore se perde, perde anche lui. Venuto il momento che ognuno si prenda le responsabilità. Non si può dire che i giocatori che non vanno bene li abbia presi Manna. Nel Napoli non c’è foglia che si muova senza il volere degli allenatori, non ci prendiamo per il culo.
Politano credo ne abbia per tre settimane, da quello che so io. Credo potrebbe tornare a disposizione dopo la Fiorentina”.
