Marianucci, Conte frena tutto
La crescita improvvisa di Luca Marianucci rischia di cambiare gli equilibri del suo futuro. Il difensore classe 2004, rientrato in campo contro il Verona dopo mesi ai margini, ha colpito Antonio Conte più di quanto previsto. Non solo per la personalità mostrata in un momento delicato, ma per l’impatto concreto: l’assist per il gol del pareggio di Di Lorenzo ha riacceso i riflettori sul giovane centrale e, soprattutto, ha convinto il tecnico a prendersi tempo.
Il risultato è chiaro: almeno fino a lunedì Marianucci resterà in rosa. Conte vuole valutarlo ancora, a partire dalla trasferta di San Siro contro l’Inter, dove il difensore farà parte del gruppo azzurro. Una scelta che congela temporaneamente il mercato e costringe le pretendenti ad attendere.
Torino e Cremonese in attesa
Tra i club più attivi resta il Torino. I granata seguono Marianucci da settimane e nelle ultime ore sono tornati alla carica con un incontro a Milano tra la dirigenza e l’agente del giocatore, reduce anche dall’esperienza in Nazionale Under 21. Il summit è stato definito positivo: il Toro vuole rientrare con decisione nella corsa e immagina un’operazione in prestito con diritto di riscatto, formula ritenuta sostenibile e coerente con la linea di ringiovanimento della rosa.
Non molla nemmeno la Cremonese. In serata il procuratore Mario Giuffredi è stato avvistato allo stadio Zini per assistere alla gara contro il Cagliari, segnale evidente di un interesse ancora vivo. I grigiorossi vedono in Marianucci un profilo ideale per il presente e il futuro, ma sanno di essere legati alle decisioni del Napoli.
La valutazione del Napoli
Il club azzurro, al momento, non ha fretta. L’ingresso convincente contro il Verona ha riaperto scenari interni che sembravano chiusi. Conte, spesso poco incline a puntare su profili giovani se non pronti, ha apprezzato la lettura dell’azione, i tempi dell’assist e la personalità mostrata dal difensore in una partita complicata.
Il messaggio è evidente: Marianucci non è più solo un esubero da valorizzare altrove, ma una risorsa da valutare con attenzione. Solo dopo la sfida con l’Inter si capirà se il Napoli aprirà davvero alla cessione, oppure se il classe 2004 resterà come alternativa nella rotazione difensiva.
Per Torino e Cremonese il duello resta aperto, ma la palla, ora, è tutta nelle mani di Conte.
Fonte: Schira






