In attesa dei 200 milioni richiesti alla Regione Campania per la riqualificazione complessiva dello Stadio Diego Armando Maradona in vista di UEFA Euro 2032, il Comune di Napoli prova ad accelerare partendo da un intervento concreto e immediato: la riapertura del terzo anello.
Il 27 aprile la giunta comunale ha stanziato una prima tranche da 300mila euro destinata al cosiddetto “primo lotto funzionale”. Questo intervento iniziale riguarderà una sola campata – una delle 25 complessive – accompagnata da una campagna di indagini tecniche necessarie per valutare lo stato della struttura. Si tratta di un primo passo rispetto a un investimento complessivo stimato in circa 9,6 milioni di euro.
Euro 2032 e candidatura: Napoli accelera
L’obiettivo è chiaro: partire subito con i lavori per poi entrare nella fase più intensa a partire da luglio, una volta conclusi gli eventi di giugno e il campionato. Tempistiche fondamentali anche in vista della candidatura ufficiale da inviare alla UEFA entro fine luglio.
La decisione definitiva sulle città ospitanti di Euro 2032 è attesa per il 10 ottobre. L’Italia organizzerà il torneo insieme alla Turchia, ma saranno solo cinque le città italiane selezionate. Al momento, Torino appare l’unica candidata già strutturata, mentre Napoli è in competizione con realtà come Roma, Milano, Firenze, Palermo e Salerno.
Napoli punta su diversi elementi strategici: la crescita del turismo, una capacità ricettiva ormai consolidata, condizioni climatiche favorevoli e il miglioramento delle infrastrutture legate alla mobilità. Fattori che hanno già contribuito all’assegnazione della America’s Cup 2027.
Capienza e futuro: tra riqualificazione e nuovo stadio
La riapertura del terzo anello rappresenta un passaggio chiave. L’intervento permetterebbe di aumentare la capienza dello stadio di circa 10mila posti, portandola a quota 60mila spettatori, in linea con gli standard UEFA. Inoltre, i lavori potranno essere effettuati a blocchi, evitando una riduzione significativa della disponibilità durante le partite.
Resta però aperto il tema del futuro dell’impianto. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, continua a sostenere l’idea di costruire un nuovo stadio dedicato esclusivamente al calcio. Un’ipotesi complicata dalla presenza della pista di atletica, la cui rimozione sarebbe possibile solo con importanti finanziamenti regionali.
In alternativa, il progetto di riqualificazione potrebbe adattarsi mantenendo la pista, anche in funzione di una possibile candidatura olimpica per il 2036 lungo l’asse Napoli-Roma. Il sindaco Gaetano Manfredi sta infatti valutando la creazione di un comitato promotore, dopo un confronto con il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
Il percorso è avviato: tra esigenze sportive, eventi internazionali e strategie infrastrutturali, il Maradona si prepara a cambiare volto.






