Manca sempre meno a Manchester City-Napoli, gara valida per la prima giornata della fase a gironi della Champions League. Arrivano così novità da parte del Corriere del Mezzogiorno.
L’emergenza portieri è superata: ieri Meret ha lavorato in gruppo e, con l’inserimento di Ferrante al posto di Contini, il Napoli ha dribblato i rischi e le difficoltà sorte prima della trasferta di Firenze. Beukema ha superato l’influenza ed è pronto a fare coppia con Buongiorno per ostacolare Haaland, uno dei migliori centravanti al mondo.
Il difensore olandese, intervenuto a Radio Crc, ha confermato di aver smaltito l’influenza: «Lunedì non sono stato bene, ma è tutto passato: sono pronto per la prossima partita». Ha commentato anche il gol all’esordio a Firenze: «È stato bellissimo, abbiamo fatto una bella gara fin dall’inizio, dominando e portando a casa tre punti importanti su un campo difficile. Una grande emozione per me».
È il giorno della partenza: stamane la rifinitura a Castel Volturno, nel pomeriggio il volo per Manchester. Sarà interessante capire come il Napoli stringerà le maglie in fase di non possesso: bisogna stare attenti al gigante norvegese quando si lascia spazio alle spalle della linea difensiva. È inevitabile quando si alza il baricentro, ma occorre muoversi in maniera armonica, perché Haaland è devastante nell’attaccare la profondità. Ha tutto per far male: reattività, fisicità e potenza dentro l’area di rigore, oltre alla capacità di porsi come riferimento nello sviluppo del gioco, abbassandosi tra le linee nel traffico creato da Guardiola.
Il Napoli dovrà lavorare sempre di squadra, con il supporto dei centrocampisti e degli esterni bassi: compattezza di reparto, raddoppi e organizzazione, un lavoro di cui Conte è maestro. Nei precedenti tra i due tecnici in Premier League, Conte è in vantaggio con quattro vittorie e tre sconfitte nelle sette sfide in cui, alla guida prima del Chelsea e poi del Tottenham, ha affrontato il Manchester City. Servirà un Napoli completo, capace di fare tutto nel modo giusto: pressing alto, fase difensiva anche quando ci sarà da abbassarsi, gestione del pallone ed efficacia nella proposta offensiva.
Nella preparazione della gara, Conte sta insistendo proprio sullo studio dell’avversario. A livello mentale c’è da fare un po’ lo psicologo: gestire l’adrenalina del grande confronto, trasmettendo serenità ed equilibrio. Vuole una squadra consapevole dei propri mezzi ma anche molto umile, come ha spiegato parlando della Champions League: «Andremo da buoni alunni a studiare a casa dei maestri, sperando un giorno di poterli superare».
Conte deve rinunciare a Rrahmani e al lungodegente Lukaku, escluso anche da entrambe le liste. Anche Guardiola ha diverse assenze da fronteggiare: il terzino sinistro Aït-Nouri è fuori e, in quel ruolo, sta adattando il mediano O’Reilly, che ha ben figurato nel derby contro il Manchester United e potrebbe essere confermato domani sera. Potrebbe nascere un duello interessante. Per il City, con l’inserimento di De Bruyne — a cui il club sta dedicando sui social tanti ricordi dei suoi dieci anni da leggenda — è cambiato il modo di giocare: nella circolazione del pallone la squadra viaggia di più su tutto il campo.
Nel Napoli, Lobotka si abbassa prendendosi la responsabilità della prima costruzione del gioco; De Bruyne tende a svuotare gli spazi con la sua capacità di ricercare le posizioni più adeguate e di effettuare rotazioni, ma la catena di destra degli azzurri rimane una certezza con i movimenti di Di Lorenzo, Politano e Anguissa. L’intensità farà la differenza: la capacità di restare concentrati per l’intera gara è un fattore determinante. La Champions, sotto questo aspetto, è un altro sport e i cali di attenzione possono essere devastanti.
A Manchester ci saranno almeno 2.700 tifosi nel settore ospiti; seguirà la squadra anche il presidente De Laurentiis. Nell’era del suo patronato è la terza volta che il Napoli scende in campo all’Etihad, la casa dei giganti.






