Il tecnico ha elogiato apertamente la forza dei Citizens, sottolineando la necessità di un approccio impeccabile: attenzione, intensità e cura dei dettagli saranno decisivi per reggere l’urto della corazzata di Guardiola.
Antonio Conte sul Manchester City
Ecco quanto dichiarato da Antonio Conte: “La partita? È stata una preparazione accurata come tutte le partite, non facciamo qualcosa di diverso. Ovviamente ho chiesto qualcosa a De Bruyne visto che per dieci anni è stato al Manchester City. Sicuramente sarà emozionato, ovviamente mi auguro che dal 1’ in poi si cali nella nostra realtà e dia il contributo che ci ha dato in queste 3 partite.
Meret dopo il problema avuto a Firenze ha recuperato e si è allenato con noi, è a disposizione.
Quando vedevo McTominay in Inghilterra mi chiedevo perché con quelle capacità non riuscisse a dominare in Premier. Quando c’è stata possibilità di averlo a Napoli non credevo di poterlo avere ed invece è successo. È nato come calciatore al Manchester United, però Scott aveva bisogno di una nuova esperienza e siamo molto felici di averlo con noi perché è un uomo ed un calciatore eccezionale.
L’atmosfera di Manchester aiuta la longevità degli allenatori, vedi Ferguson ed ora Guardiola (ride). Stare nello stesso club per dieci anni è molto difficile, servono nuove energie ogni anno. Per me Guardiola è il miglior allenatore al mondo.
L’importante è che arrivino giocatori che possono dare una mano: Hojlund è arrivato con tanta voglia da Manchester, ha dimostrato di avere delle potenzialità. Potrà lavorare insieme a Lucca per migliorare nel tempo: la crescita del Napoli passa da quella dei singoli giocatori.
Hojlund lo conoscevo perché giocava con l’Atalanta, quando è arrivato in Premier aveva solo 22 anni. Ha un potenziale enorme. Quando abbiamo parlato con lui ho avuto l’impressione che fosse molto felice di essere a Napoli. Rasmus mi ha detto che volesse giocare per il club e per me. Ovviamente deve migliorare come tutti”.






