Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni in Conferenza stampa in occasione di Manchester City – Napoli.
Il tecnico catalano ha elogiato la qualità e l’organizzazione del Napoli, sottolineando come la sfida richieda massima concentrazione e rispetto per il valore degli azzurri.
Pep Guardiola in confereza alla vigilia di City-Napoli
Ecco quanto dichiarato da Pep Guardiola:
“Dopo la partita sarà bellissimo rivedere Kevin De Bruyne.
Sorpreso dal rendimento di De Bruyne a Napoli? Nessuna sorpresa! I giocatori di quel livello si adattano così in fretta, non hanno bisogno di molto tempo per adattarsi e giocare bene.
Donnarumma? Direi che nell’ultimo decennio abbiamo sempre avuto portieri incredibili; Ederson ha fatto un lavoro incredibile, e anche gli altri portieri che ci hanno aiutato. E Gigio, con i suoi 26 anni, ha un’esperienza pluriennale, e ovviamente è un portiere di prima classe!
Noi tra i favoriti della Champions? A quanto pare non lo siamo. Godetevi il momento, il viaggio. Siamo felici di essere qui. In passato ci siamo già stati e abbiamo vinto solo una volta, quindi è già tanto per le difficoltà.
Concentratevi solo su domani, sulla partita che dobbiamo giocare, iniziate bene questa competizione… Quando si inizia con un brutto risultato, è sempre più difficile, e la scorsa stagione abbiamo pareggiato la prima partita contro l’Inter e speriamo che questa stagione possiamo ottenere un risultato migliore.
Non scegliamo le competizioni; è questa partita, e poi tra una settimana o 10 giorni andiamo a Huddersfield: quella sarà la più importante. Questo definisce questa istituzione, questo club, questa organizzazione, qualsiasi cosa tu voglia fare, la prendi sul serio in ogni singola partita.
Sorpreso dall’impatto di McTominay? Non sono sorpreso, ha un’ottima condizione. Ha giocato in una squadra che ha vinto la Serie A e quando vinci qualcosa significa sempre che ogni giocatore ha performato al suo massimo livello.
Mazzone? Carlo mi ha sostenuto anche nei momenti difficili, quando tutti gli stranieri arrivati in Italia vennero accusati di doping. Ma il problema fu a Milano, in un centro sportivo che ha truffato. Noi eravamo lì e fummo beccati. Dopo sette anni mi hanno assolto, magari un giorno la Figc mi chiederà scusa, ma so che non accadrà”.






