Il Napoli avanza per Mainoo
Il quotidiano Il Mattino pensa al mercato del Napoli analizzando le possibilità del colpo Kobbie Mainoo.
Il Mattino sulla trattativa Mainoo-Napoli
Anche Gilmour. Il terzo calciatore perso nella stessa zona di campo. Una maledizione per la mediana di Conte che, dopo De Bruyne e Anguissa, deve rinunciare per qualche settimana anche allo scozzese. Si opera oggi a Londra: serviranno due mesi per rivederlo, quelle 6-8 settimane che possono diventare decisive per la stagione. Supercoppa, gare chiave di Champions League, rincorsa in campionato nel momento più caldo: insomma, bisognerà ancora una volta fare di necessità virtù.
C’è però una luce fioca all’orizzonte: il mercato. Fioca perché non ci saranno fuochi d’artificio, perché il Napoli non sarà protagonista come in estate e perché non si può appesantire ulteriormente un monte ingaggi già ritoccato verso l’alto pochi mesi fa. Quindi? Pochi innesti, mirati, decisi, voluti. E soprattutto utili subito.
Il piano ideale — se esistesse un identikit perfetto — sarebbe questo: uno, forse due centrocampisti per la mediana, in prestito con possibilità di riscatto tra qualche mese, capaci di inserirsi immediatamente e dare una mano nel breve periodo.
Il profilo numero uno resta Kobbie Mainoo, il 20enne del Manchester United, in cima alla lista da mesi. Piace a Manna, allo scouting azzurro e a Conte. Non sta trovando grande continuità con i Red Devils e il feeling con l’allenatore non sembra totale. Ma non si muoverà a titolo definitivo: da qui l’idea di una formula che possa diventare un assist per il Napoli. I contatti con l’entourage erano stati avviati già in estate e sono stati riallacciati anche nelle scorse settimane, per sondare l’interesse (che c’è) e capire su quali basi impostare una trattativa che non può trascinarsi troppo a lungo: Conte avrà bisogno di un rinforzo in mezzo già a inizio 2026.
Restano in coda altre opzioni. Soungoutou Magassa del West Ham, che gioca nello stesso campionato, è una pista da monitorare. Più complicata quella che porta a Manzambi, svizzero di nascita e formazione, gioiellino 20enne del Friburgo, che difficilmente verrebbe lasciato partire in prestito.
Il Napoli non ha difficoltà economiche, ma non vuole impegnare cifre pesanti prima della prossima estate. I nomi circolati nelle ultime ore — Goretzka ed Ederson — per ora restano suggestioni senza basi solide, amplificate dalla “purezza” del web. Di certo, però, qualcosa a centrocampo andrà fatto: il primo rientro vero si prospetta solo verso fine gennaio.
Intanto piace anche Palestra, oggi al Cagliari. Il concetto espresso da Manna è chiaro: «Se ci saranno occasioni, le coglieremo». Il terzino può essere una di queste? C’è una regola decisiva: non disturbare le liste per Champions e Serie A. Il Napoli non ha più slot liberi e, per questo, gli eventuali innesti dovrebbero essere — se possibile — nati nel 2003 o successivi, oppure rientrare in categorie già coperte in rosa.
Liberare posti non sarà semplice: significherebbe muovere calciatori oggi già presenti in lista. Anche l’ipotesi di cessioni “secondarie” non aprirebbe scenari enormi. E c’è poi il caso Lucca: è in prestito a Napoli, verrebbe riscattato dai friulani per poi eventualmente tornare in azzurro con una nuova formula. Un incastro tutt’altro che immediato.
Insomma, il raggio d’azione non sarà larghissimo. La sfida per lo staff mercato sarà ardua: pochi milioni da investire, poche finestre regolamentari da sfruttare e diversi profili da valutare in fretta. Anche perché lo scenario delle competizioni cambierà rapidamente: la Supercoppa sarà alle spalle e la Champions si deciderà a fine mese, con il passaggio del turno ancora da conquistare.






