Il futuro di Romelu Lukaku al Napoli torna a essere uno dei temi più caldi del mercato estivo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il centravanti belga non si considera un’alternativa e non sarebbe disposto ad affrontare una stagione alle spalle di Rasmus Hojlund. Allo stesso tempo, il club azzurro è impegnato in una politica di contenimento dei costi e punta ad abbassare il monte ingaggi, rendendo complicata la permanenza di un giocatore con uno stipendio così elevato.
Ingaggio pesante e ruolo da vice: il nodo da sciogliere
Lukaku percepisce un ingaggio da circa 11 milioni di euro lordi a stagione e, secondo la rosea, il suo entourage ha già fatto sapere che il giocatore non è intenzionato a spalmare l’attuale contratto. Una posizione che allontana ulteriormente le parti, con il Napoli che vorrebbe evitare un costo così importante per un calciatore destinato, almeno nelle gerarchie attuali, a ricoprire il ruolo di vice Hojlund.
La volontà del presidente Aurelio De Laurentiis è quella di riequilibrare i conti dopo i consistenti investimenti delle ultime stagioni, motivo per cui una cessione del belga rappresenterebbe una soluzione gradita anche dal punto di vista economico.
Dall’infortunio al ritorno: ora il mercato può decidere il destino
La scorsa stagione di Lukaku è stata fortemente condizionata dall’infortunio muscolare rimediato nell’amichevole del 14 agosto a Castel di Sangro, che lo ha costretto a un lungo stop. Durante il suo recupero il Napoli ha puntato con decisione su Hojlund, individuandolo come centravanti del presente e del futuro.
Rientrato in gruppo, il belga ha trovato poco spazio, pur riuscendo a lasciare il segno con il gol decisivo contro il Verona e con il ruolo da leader nello spogliatoio durante la vittoria della Supercoppa Italiana. Con l’arrivo di Massimiliano Allegri, da sempre estimatore di Lukaku, la situazione non sembra però destinata a cambiare.
Secondo la Gazzetta dello Sport, il Napoli è disposto ad ascoltare offerte comprese tra i 10 e i 12 milioni di euro, cifra che consentirebbe al club di evitare una minusvalenza. Il Mondiale disputato con il Belgio potrebbe aver rilanciato il valore internazionale dell’attaccante, che continua a cercare una squadra in cui possa sentirsi protagonista e non una semplice alternativa.






