Il Comune di Napoli vuole ridisegnare Largo Maradona, ai Quartieri Spagnoli, quella sorta di santuario laico nato e sviluppatosi negli anni in onore di Diego Armando Maradona e vuole farlo attraverso “un’iniziativa privata ma assoggettata a uso pubblico”.
Superamento delle barriere architettoniche con una nuova pavimentazione uniforme in pietra lavica; installazione di arredi urbani tra cui panchine, fioriere, pergolati ombreggianti e chioschi amovibili; interventi di ripristino dei muri perimetrali e del cancello storico, oltre all’installazione di un nuovo impianto di illuminazione.
L’intervento interesserà l’area scoperta di circa 197 metri quadrati situata all’angolo tra via Emanuele De Deo e vico Concordia.
L’accordo nello specifico prevede: accesso libero e gratuito per tutti i cittadiniper l’intera giornata; gestione e manutenzione (pulizia, custodia e utenze) a totale carico dei privati proponenti, senza alcun onere per l’Amministrazione Comunale; uso pubblico perpetuo, garantendo al quartiere un nuovo polmone sociale regolamentato in modo analogo ai parchi pubblici cittadini.
Il Comune fa sapere che il provvedimento “ha ricevuto i pareri favorevoli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e di tutti i servizi tecnici comunali competenti”.
E che una volta ultimati i lavori, “la Municipalità 2 avrà il compito di vigilare sul rispetto degli obblighi della convenzione e di collaborare alla definizione delle attività sociali e culturali che potranno essere ospitate nello spazio”.

Le dichiarazioni del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi
Per il sindaco Manfredi “con questa delibera restituiamo ordine a un luogo diventato iconico: la riqualificazione di Largo Maradona non è solo un atto urbanistico, ma un segnale di attenzione verso la vivibilità dei Quartieri Spagnoli.Trasformiamo un’area privata in uno spazio collettivo curato e sicuro, dove l’identità popolare di Napoli incontra una gestione moderna e rispettosa del decoro urbano”.
Le dichiarazioni della vicesindaca Laura Lieto
“Questo intervento rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Attraverso lo strumento della convenzione, recuperiamo un vuoto urbano che per decenni è rimasto irrisolto, dotandolo di arredi, zone d’ombra e accessibilità totale. È un tassello fondamentale della nostra strategia per Napoli: rigenerare i micro-spazi del centro storico per migliorare la qualità della vita quotidiana dei residenti”.
Le dichiarazioni dell’assessora al turismo al turismo Teresa Armato
“Largo Maradona è ormai una tappa obbligatoria per migliaia di turisti da tutto il mondo. Era fondamentale intervenire per gestire i flussi in modo armonioso e offrire un’accoglienza all’altezza della fama internazionale di questo luogo. Con queste nuove attrezzature, la ‘piazzetta’ diventerà un biglietto da visita ancora più accogliente, capace di conciliare la devozione sportiva con il rispetto del territorio e delle sue tradizioni”.
Le dichiarazioni del presidente della Camera di commerico di Napoli Ciro Fiola
“Grazie alla mediazione della Camera di Commercio, che dal primo momento si è fatta carico di suggerire i percorsi amministrativi, si avvia alla definitiva soluzione la vicenda del cosiddetto Largo Maradona, nell’ottica di una proficua intesa istituzionale, il Comune di Napoli ha approvato un’importante delibera che definisce il futuro di quell’area e che consente agli operatori di potersi riorganizzare assumendo tutte le caratteristiche per agire nel solco della legalità e del rispetto delle regole. Una impostazione, quella orientata alla riqualificazione di un’area che sarà a uso pubblico ma completamente gestita da privati, che avevamo suggerito e che è stata accolta. Anche in questa seconda fase la Camera di Commercio sarà disponibile a fornire la propria assistenza amministrativa alle imprese”, è invece il commento del presidente dell’ente camerale Ciro Fiola.
Il ruolo dei commercianti
I commercianti e gli ideatori dell’iniziativa erano stati ricevuti dal sindaco Gaetano Manfredi nelle passate settimane dopo le manifestazioni di protesta che avevano tenuto il luogo chiuso al pubblico.
In quell’occasione, anche per superare una serie di abusi da sempre esistenti, si era convenuto che al più presto si sarebbe trovata una soluzione che mettesse tutti d’accordo, ente locale e privati, a garanzia delle migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo che ogni giorno si arrampicano per visitare il celebre murale dedicato al Pibe de Oro.
E ora la giunta comunale, su proposta della vicesindaca Laura Lieto, ha approvato un progetto “per la realizzazione di un’attrezzatura di quartiere ad uso pubblico”.






