- Lang da Dimaro: il punto
Noa Lang, nuovo acquisto del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dal ritiro di Dimaro.

Lang: le prime parole da calciatore azzurro
C’è stata la possibilità di arrivare a Napoli già nell’inverno scorso io volevo ma il Psv non mi ha lasciato partire ma alla fine il Napoli è tornato alla carica quest’estate alla fine della stagione. E’ chiaro che è un passo molto importante nella mia carriera, è un sogno e un onore poter rappresentare questa società. E’chiaro che io ho spinto molto in questa direzione per far concretizzare quest’opportunità. Parlavo in continuazione con il mio procuratore gli chiedevo in continuazione se fosse fatta e lui mi diceva aspetta ma alla fine son contento che si sia fatta. In quanto giocatore amo driblare da me vi potete aspettare tante finalizzazioni, tanti ultimi passaggi e tanti goal. Sono il tipo di giocatore che il tifoso viene allo stadio proprio per vedermi giocare quindi penso che quando avrò la palla magari lo spettatore seduto un po’ all’indietro appena prendo il pallone si appoggia in avanti per vedermi giocare.
La prima parola che ho imparato in italiano è “stanco”. Le sedute di allenamento sono molto pesanti qua in Olanda invece si lavora molto con la palla anche nella fase di preparazione mentre qua c’è tanta corsa ma credo che sia qualcosa di positivo per me e anche per uscire dalla mia zona di comfort anche perchè mi trovavo in questa zona di comfort in Olanda mentre adesso è il momento di lavorare duro per poter diventare la miglior versione di me.
Il Napoli è un grande club ci sono tifosi ovunque in tutto il paese ho passato soltanto due giorni in città ma ho visto delle bandiere ovunque quindi penso che non si possono fare dei paragoni con l’Olanda per come si vive la passione per il calcio a Napoli. Per quanto riguarda la musica è qualcosa che mi fa stare bene e che mi piace fare nel tempo libero in Olanda. Credo di dover chiedere il permesso alla società altrimenti si farà e si ascolterà qualche canzone in italiano.
Non ho nessun tatuaggio che ricordi una squadra di calcio in questo momento sinceramente non ci ho mai pensato. Sono molto fiducioso che io possa raggiungere un buon livello qui a Napoli, credo molto nelle mie qualità e anche la società ha posto tanta fiducia in me e quindi penso di poter diventare un successo qua con la società sia a livello collettivo che individuale. So quanto è forte Kvaratskhelia ma io sono un giocatore diverso voglio scrivere la mia storia qua e mi sento fiducioso e pronto e sento di avere anche la fiducia della società.
Sarebbe bello vincere lo scudetto, sono già stato campione 5 volte nella mia carriera in Belgio e Olanda. Sarebbe un sogno che si avvera se potessi vincere lo scudetto qui con il Napoli ma ripeto passo dopo passo settimana dopo settimana bisogna fare delle prestazioni con continuità.
A dire la verità l’interesse da parte del Milan è stato un po’ esagerato dalla stampa non siamo mai arrivati così vicino. Loro hanno avuto degli incontri con mio padre e col mio procuratore ma non c’è mai stato niente di concreto. L’Italia è un paese che mi piace fin da giovane, mi piace la cultura, il popolo, la cucina, la passione che c’è per il calcio. Credo che mi parli molto e non vedo l’ora di poter scoprire l’Italia da un punto di vista calcistico.
Sono qui per vincere potrebbe essere un buon titolo da dare, potete fare quello ch volete da questa mia dichiarazione. Spero di fare bene.
Potete chiamarmi come volete voi. Ci sono 20 squadre nella Serie A quindi ci sono altre 19 rivali da battere.
Il calcio in Olanda è molto diverso dal punto di vista difensivo perchè spesso e volentieri si ha la palla e spesso si gioca in una squadra superiore per questo c’è una minore sollecitazione dal punto di vista difensivo però credo che sia un buon momento per dimostrare le mie capacità difensive eil momento di diventare un giocatore completo. Questo è uno dei motivi per cui sono venuto qua in Italia per cercare di diventare un giocatore completo e di migliorarmi sia da un punto di vista difensivo che tecnico e credo che Conte sia perfetto da questo punto di vista.
Come ho detto prima penso di essere bravo con la palla tra i piedi, bravo a driblare, a fare dei passaggi chiave e a segnare dei goal. So di dover migliorare dal punto di vista difensivo e anche dal punto di vista tattico. E’ una mia sfida in questo momento. Ma ripeto credo che l’allenatore sia perfetto da questo punto di vista mi parla già molto per cercare di rendermi un giocatore migliore giorno dopo giorno.
Fin dalla prima telefonata che ho avuto con Conte mi ha parlato di tattica prima ancora che la mia decisione di venire qua a Napoli fosse definitiva quindi sicuramente mi aiuterà in questo senso fin dal primo minuto mi ha parlato di tattica quindi sicuramente mi aiuterà a crescere dal punto di vista difensivo.
Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne sono due ottimi giocatori, è un nonore poter condividere il campo di allenamento con loro tutti i giorni. Già mi stanno aiutando a diventare un giocatore più completo. Esiste già una bella connessione tra di noi e non vedo l’ora di poter giocare con loro e di avere successo in futuro. Per quanto rigiarda Geolier vediamo già l’ho conosciuto, il giorno che ho firmato il contratto è venuto allo stadio. Vediamo in futuro cosa potrà succedere.
Se ha visto le partite di Champions avrà anche visto che spesso e volentieri i difensori mi raddoppiano e mi piace questa sfida perchè ho addirittura due giocatori da eliminare con il dribbling e non ci sono problemi da quel punto di vista. Per quanto riguarda i cross so che in Italia si difende molto bene ma io sono abbastanza bravo dal punto di vista offensivo sono fiducioso per quanto riguarda le mie qualità quindi non vedo problemi in quel senso.



