Antonio Conte è sempre più vicino a diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la FIGC avrebbe individuato nell’ex allenatore del Napoli il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo e restituire competitività a un movimento reduce da anni complicati.
L’obiettivo non sarebbe soltanto quello di affrontare le prossime competizioni internazionali, ma di costruire un progetto strutturato e duraturo, capace di accompagnare l’Italia verso una nuova fase di crescita tecnica e sportiva.
Un progetto fino al 2030 per riportare l’Italia al vertice
La novità più significativa riguarda la durata dell’eventuale accordo. L’idea federale sarebbe quella di affidare a Conte un incarico fino al 2030, permettendogli di lavorare con continuità e programmare lo sviluppo della Nazionale nel lungo periodo.
Il traguardo finale sarebbe rappresentato dal Mondiale del 2030, che si disputerà tra Spagna, Portogallo e Marocco. Un orizzonte temporale ampio che consentirebbe al futuro ct di costruire una nuova generazione di calciatori, creare una forte identità tecnica e consolidare un gruppo competitivo.
Il precedente di Euro 2016 rafforza la candidatura
Il legame tra Conte e la Nazionale è già stato segnato da un’esperienza positiva. Durante Euro 2016, il tecnico pugliese riuscì a portare gli azzurri fino ai quarti di finale, ottenendo risultati superiori alle aspettative e valorizzando una rosa che non partiva tra le favorite della competizione.
Proprio quella capacità di esaltare il collettivo e trasmettere mentalità vincente rappresenta oggi uno dei motivi principali che spingono la FIGC a considerarlo la scelta migliore per il futuro.
Tempo, programmazione e identità: la strategia della Federazione
Dopo anni difficili e diverse delusioni sul piano internazionale, la Federazione sembra orientata verso una soluzione che privilegi la continuità piuttosto che l’emergenza. Un accordo di lunga durata permetterebbe a Conte di lavorare senza essere condizionato esclusivamente dai risultati immediati, pur mantenendo come priorità il ritorno dell’Italia ai Mondiali e ai vertici europei.
La sensazione è che la FIGC abbia ormai individuato in Antonio Conte l’uomo attorno al quale costruire il futuro della Nazionale. Un progetto ambizioso che guarda oltre il presente e punta direttamente al 2030.






