Napoli-Bologna: parola ad Italiano
Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia di Napoli-Bologna, finale di Supercoppa Italiana.
Italiano: “Baggio ci ha dato la spinta nella finale di Coppa Italia. E quella spinta è servita per dare qualcosa in più per arrivare qua. Dobbiamo avere altre spinte, perché ci teniamo tantissimo. Abbiamo avuto la capacità di arrivare in finale, che è una partita storica per tutta Bologna e la stiamo preaprando nel migliore dei modi.
Stiamo recuperando le energie, la stiamo preparando bene sotto l’aspetto mentale.
Dobbiamo prepararci sotto tutti i punti di vista. Ci serve una grande partita. Baggio l’ho incontrato prima della finale ed è un grandissimo tifoso del Bologna, che gli è rimasta dentro.
Oltre alla parte fisica, conta la testa e dobbiamo stare dentro la partita per tutti e 90 i minuti. Con l’Inter abbiamo preso gol dopo un minuto, ma siamo risaliti.
Dobbiamo essere al top della condizione psico-fisica e rimanere attaccati alla dinamica della partita. La crescita dell’anno precedente, la Coppa Italia, la Champions, la semifinale di venerdì sono cose che ci danno consapevolezza.
Ansia? No, esiste grande attesa ed emozione per questa partita. Massima attenzione su quello che andremo a fare. Dobbiamo recupeare bene, perché c’è stato poco tempo a disposizione. Domani andrà in campo chi può performare ad un livello altissimo. La gioia, la felicità di aver vinto la semifinale può darti la possibilità di recuperare più velocemente. Niente ansia, solo focus su quello che sarà la partita, conoscendo il nostro avversario.
Si tratta della mia prima Supercoppa, c’è grande attesa ed emozione. Ora a poca distanza dal fischio di inizio l’emozione è diversa, sai che ti stai giocando molto, cambia l’avversario, devi cercare di preparare tutto velocemente ma al massimo. Ogni finale è diversa, questo è vero perché non tutto puoi prepararlo allo stesso modo, l’avversario ti crea problemi diversi e dinamiche diverse anche se fosse sempre lo stesso. Dobbiamo preparare la gara col Napoli sulla base di ciò che sappiamo di loro e su quello che vogliamo fare noi. Vogliamo dare gioia al pubblico e alla società, va affrontata così già da domattina. Da quando ti svegli, da quando pensi alla partita. Domani c’è il Napoli, squadra fortissima con un allenatore fortissimo.
La Coppa? Sì, mi sono fermato a guardarla. Dal vivo è davvero bella. Inutile dire che siamo qui ed è già un successo, quando si gioca una finale vuoi vincere, al fischio finale conta questo. Vuoi gioire e questo cercherò di fare, dando il massimo. Hanno detto che è vietato toccarla ma non guardarla, infatti faccio questo (ride, ndr). Giocarsi queste partite è bello, ti dà sensazioni belle perché soprattutto è il culmine di un percorso che nasce dalla vittoria della Coppa Italia. Siamo emozionati, sono partite uniche e vogliamo battagliare.
La formazione? Domani dobbiamo per forza cambiare gli undici perché si è fatto male Bernardeschi, perdita molto pesante per noi soprattutto perché è un ragazzo che stava svoltando sotto tutti i punti di vista. Ha personalità, faceva assist e gol. Due clavicole in un anno penso sia un’anomalia assoluta, una cosa mai sentita. Sia Remo Freuler che lui. Valuteremo i recuperi di coloro che hanno giocato la semifinale, mi ripeto. Cerchiamo di non sbagliare i primi undici, perché tra quelli che partono e quelli che finiscono – che forse sono ancora più importanti in queste partite – dovremo cercare di essere blocco squadra. Sono partite che richiedono concentrazione, applicazione. Prima chi inizia, poi chi finisce ma tutti un unico blocco.
Conte? Il mister ha sempre fatto bene. L’ho incontrato quando allenava a Bari e io giocavo. Lui giocava 4-4-2 e vinse il campionato, poi ha vinto anche a Siena.
Da allenatore è rimasto impresso il suo ciclo alla Juventus con uno scudetto vinto da imbattuto. È tra i migliori al mondo, ha grande capacità tattiche, è una grande persona ed è un piacere salutarci. È fonte d’ispirazione per tanti.
Personalmente guardo tutti e cerco di cogliere da tutti e lo dico ai ragazzi di guardare le partite per fare nostri alcuni dettagli.
De Laurentiis? Ho avuto il piacere di parlare con lui, soprattutto dopo un Napoli-Spezia.
Mentre ci stavamo cambiando mi dicono che stava arrivando De Laurentiis che da grande gentiluomo ha fatto i complimenti a me alla squadra, perché era sorpreso di quello che avevamo fatto. Lo stimo, lo apprezzo. Da quando è arrivato al Napoli, il club ha fatto step incredibili e un grande plauso a lui e a chi lavora con lui”






