Inter-Napoli, la sfida delle fuoriserie dopo due giornate diverse
La Gazzetta dello Sport mette a confronto Inter e Napoli, partite entrambe in prima fila nella griglia di partenza del campionato ma con percorsi diversi nelle prime due giornate: i nerazzurri già sicuri della propria forza, gli azzurri invece ancora alla ricerca della propria identità tra il debutto controllato a Genova e le difficoltà mostrate in casa contro il Como.
Il mercato allarga la forbice
Secondo il quotidiano, la chiusura del calciomercato ha ulteriormente ampliato le distanze tra le due squadre: l’Inter ha rinforzato la rosa da tempo in ottica Champions League, mentre il Napoli è rimasto quasi fermo, alimentando qualche dubbio in vista della sfida di San Siro.
Il pericolo Calhanoglu e il ruolo di Lobotka
Il quotidiano individua in Hakan Calhanoglu il vero terminale offensivo dell’Inter in questo avvio di stagione, autore di due gol da fuori area decisivi contro Monza e Cagliari. Per contenerlo, secondo la Gazzetta, non basterà la sola marcatura di Lobotka: se Allegri dovesse virare dal 4-3-3 al 4-2-3-1, lo sbarramento sul turco passerebbe anche da Hojlund e Vergara nella prima pressione, lasciando allo slovacco il compito di vigilare quando l’azione si sposterà nei pressi dell’area di Meret.
Senza McTominay cambia anche il duello a centrocampo
Il quotidiano sottolinea infine come l’assenza di Scott McTominay tolga al Napoli anche una marcatura fissa su Nicolò Barella, ruolo che lo scozzese aveva ricoperto nel precedente successo per 2-2 di gennaio a San Siro. L’Inter, spiega la Gazzetta, ruoterà i propri centrocampisti per sfuggire alla pressione avversaria, mentre il Napoli proverà a inserirsi negli spazi lasciati liberi grazie alla verticalità di Vergara e alla capacità di riconquista della squadra.






