McTominay: rientro probabile con il Lecce
Ciro Troise, sul Corriere del Mezzogiorno, ha fatto il punto sul rientro di Scott McTominay.
Troise: “Domenica di riposo per smaltire il sofferto successo di Verona, deciso dalla zampata di Lukaku, pesantissima in chiave Champions. Poi subito il metodo Conte per preparare la sfida contro il Torino: doppia seduta e lavoro improntato sulla forza nel pomeriggio. I principi non cambiano, lo aveva detto già a Dimaro: «Se adda fatica, ma cchiù assaje».
A Verona il Napoli ha trovato il terzo gol stagionale dalla panchina, sfruttando al meglio i cinque cambi, evento non così frequente in questa annata. I subentrati hanno portato energia e incisività, su tutti Giovane e Lukaku, protagonisti dell’azione che ha confezionato la rete decisiva.
La squadra ha bisogno di energie fresche. Ieri Anguissa e De Bruyne hanno lavorato in gruppo, mettendo nel mirino il Torino per tornare tra i convocati. Frank sarebbe potuto rientrare già a Verona, ma Conte ha scelto la prudenza; con qualche giorno di lavoro in più, ora si prepara a riassaporare il clima partita. Sarà l’allenatore a decidere tempi e modalità di rientro, ma la sensazione è che “arrivano i nostri”: i leader tecnici ed emotivi sono pronti a riprendersi il centro della scena.
Le loro sono state assenze pesanti. L’ultima gara di Anguissa risale a Bologna-Napoli, 114 giorni fa. Poi, con il Camerun, la lesione di alto grado al bicipite femorale sinistro e, quando sembrava vicino al rientro, un problema alla schiena che ne ha ulteriormente ritardato il ritorno. Ancora più lungo lo stop di De Bruyne: circa 130 giorni dal rigore segnato contro l’Inter, prima di oltre quattro mesi lontano dal campo. Dopo la riabilitazione in Belgio, Kevin è tornato con buone sensazioni, pronto a dare una mano nel rush finale e a prendersi il Mondiale con la sua nazionale da protagonista.
Vi ricordate i “Fab Four”? Quell’abbondanza di qualità in mezzo al campo vista a Castel di Sangro sta lentamente tornando. McTominay non ha ancora smaltito del tutto l’infiammazione al tendine del gluteo, ma migliora giorno dopo giorno: proverà a esserci contro il Torino, anche se appare più probabile un rientro con il Lecce. Cautela, ma anche fiducia, in attesa delle valutazioni definitive.
C’è però da sistemare qualcosa: il Napoli subisce almeno un gol da nove partite consecutive e ne ha incassati 18 nei secondi tempi, più di tutte le altre big. Serve brillantezza, e le nuove risorse possono fare la differenza. Gilmour, ad esempio, contro il Verona in 17 minuti ha alzato ritmo e intensità nella circolazione del pallone.
L’impressione è che entro la gara con il Lecce l’abbondanza in mediana tornerà pienamente disponibile. Anche l’opzione Lukaku può essere sfruttata al meglio da Conte, magari aprendo a nuove soluzioni tattiche: non è da escludere il ritorno al 4-1-4-1 di inizio stagione.
Il patrimonio della rosa è ampio e consente diverse interpretazioni, come dimostrato anche dal doppio centravanti Lukaku-Hojlund schierato a Verona. Conte continua a lavorare nel suo laboratorio per centrare la Champions: dopo mesi complicati, “arrivano i nostri” e riportano un po’ di luce dietro le nuvole di una stagione intensa e tormentata”.





