Convocato Butti: il ruolo chiave nella Lega
Prosegue l’indagine sul sistema arbitrale coordinata dal pm Maurizio Ascione. Come riportato da Gazzetta dello Sport, tra i prossimi ad essere ascoltati ci sarà Andrea Butti, responsabile dell’Ufficio Competizioni della Serie A.
La sua convocazione è legata al ruolo centrale che ricopre all’interno della Lega: Butti è infatti il principale referente nei rapporti con il designatore arbitrale, figura chiave nella gestione delle designazioni.
I contatti con Rocchi e il nodo organizzativo
Uno degli elementi che potrebbero aver attirato l’attenzione della Procura riguarda i rapporti operativi tra Butti e Gianluca Rocchi.
In particolare, Butti si occupava del coordinamento logistico in occasione di eventi come la Supercoppa italiana disputata in Arabia Saudita, curando anche le pratiche relative ai viaggi e ai visti degli arbitri designati.
Un altro aspetto rilevante è il Centro VAR di Lissone, struttura di proprietà della Lega, per la quale Butti rappresenta il riferimento organizzativo. Le comunicazioni legate alla gestione degli spazi e delle attività arbitrali potrebbero rientrare tra gli elementi analizzati dagli inquirenti.
Nessuna convocazione per altri dirigenti
Al momento non risultano convocazioni per altri vertici della Lega. In particolare, l’amministratore delegato Luigi De Siervo non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione dalla Procura.
La scelta di partire da Butti sembra quindi legata esclusivamente al suo ruolo operativo e ai contatti diretti con il settore arbitrale.
Fase 2 dell’inchiesta: focus su nuove figure
Dopo aver ascoltato numerosi rappresentanti del mondo arbitrale nel corso dell’ultimo anno, l’indagine entra ora in una seconda fase, con un possibile ampliamento del raggio d’azione.
Nelle prossime settimane potrebbero essere convocati anche gli addetti agli arbitri dei club di Serie A, figure considerate rilevanti per comprendere dinamiche e rapporti tra società e direzione arbitrale.
Il nome di Schenone e il riferimento a “Giorgio”
Tra i nomi più citati emerge quello di Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter.
Il suo nome è stato collegato a una delle intercettazioni chiave dell’inchiesta, in cui Rocchi avrebbe fatto riferimento a un “Giorgio” parlando con Andrea Gervasoni in merito ad alcune designazioni arbitrali.
In particolare, le conversazioni riguarderebbero le scelte per Bologna-Inter e per Inter-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia.
Indagine in evoluzione
L’inchiesta resta in pieno sviluppo e potrebbe registrare nuovi passaggi nelle prossime settimane. L’obiettivo degli inquirenti è chiarire eventuali responsabilità e ricostruire nel dettaglio i rapporti tra le diverse componenti del sistema arbitrale e le strutture organizzative del calcio italiano.





