Immobile non si è mai perso: dalla Turchia alla finale
Ciro Immobile non si è mai perso. Né tra i vicoli stretti e profumati del bazar delle spezie di Istanbul, né nel terreno spesso complicato del calcio turco, dove aveva scelto di ripartire alla fine dell’estate 2024. Un anno al Beşiktaş gli è bastato per capirlo: l’aria che gli fa davvero bene è quella di casa, quella della Serie A, dove il gol ha sempre parlato la sua lingua.
E attenzione, perché in Turchia non è affatto andata male. Tutt’altro. Una Supercoppa messa in bacheca e 19 reti complessive tra campionato e coppe. Numeri importanti per un attaccante che si avvicina ai 36 anni, ma che non ha mai smarrito la fame di quel ragazzo di Torre Annunziata che sognava il pallone come riscatto. E quel sogno, Ciro, lo ha trasformato in una carriera.
La scelta del Bologna e la gestione di Italiano
Proprio su quella scia fatta di esperienza, leadership e gol pesanti, il Bologna non ha avuto dubbi: puntare su Immobile per la nuova stagione. È vero, il fisico non è più quello di una volta e qualche acciacco si è fatto sentire. Tanto che, dopo la prima giornata, Ciro ha dovuto fermarsi: problema muscolare e rientro rimandato a dicembre, negli ottavi di Coppa Italia contro il Parma.
Ma il Bologna e Vincenzo Italiano hanno scelto la strada dell’attesa, senza forzature. Una gestione lucida, quasi chirurgica. E quando il momento è arrivato, Immobile ha risposto da Immobile. Nella semifinale di Supercoppa contro l’Inter entra nel finale, va sul dischetto al momento decisivo e non trema: rincorsa breve, pallone angolato, gol. Bologna in finale.
Occhi puntati sulla finale di Supercoppa
Destino, coincidenze, richiami del passato: nel calcio nulla è mai casuale. E così ora Ciro si prepara a incrociare il Napoli, coltivando anche un’idea che prende forma: partire dal primo minuto. Sarebbe una scelta forte di Italiano, che lo ha dosato sapendo che i gol pesanti non hanno età.
Per il Bologna significherebbe dare ulteriore valore a un percorso già esaltante, impreziosito dalla Coppa Italia vinta a maggio. Per Immobile, invece, sarebbe l’occasione di aggiungere un altro tassello al suo palmarès, alla sua maniera: con un gol che pesa.
Napoli nel destino di Ciro
Affrontare il Napoli, per Immobile, non è mai una partita come le altre. È nato a pochi chilometri dalla città, ma ha dovuto andar via presto per inseguire la sua strada. Giocare al Maradona sarebbe stato un battito diverso, ma anche lontano da Fuorigrotta resta una sfida che brucia. Soprattutto ora che la sua stagione sta davvero ripartendo, dopo lo stop di fine agosto.
Non è più l’Immobile da 36 reti e Scarpa d’Oro del 2020, ma resta uno di quegli attaccanti capaci di cambiare l’equilibrio di una partita. In una squadra come quella di Italiano, che esalta il lavoro delle punte, può ancora essere un’arma decisiva.
Un vizio che non passa mai
Campione d’Europa nel 2021, Immobile ha scelto Bologna per rimettersi in gioco dopo l’esperienza turca. Ora sulla sua strada c’è la Supercoppa. Un altro trofeo da inseguire con il suo vecchio, eterno vizio: il gol. Quello, Ciro, non lo ha mai perso. Proprio come non si è mai perso lui.
Fonte: Gazzetta
