Ambrosino-Ajax: il Napoli dice no
Pochi giorni fa, sabato 30 agosto, ha fatto l’esordio in Serie A ed adesso il Napoli se lo tiene stretto: stiamo parlando di Giuseppe Ambrosino, attaccante classe 2003 cresciuto nel vivaio del club partenopeo. In tal senso il noto giornalista Gianluca Di Marzio svela un importante retroscena di mercato.
Di Marzio: “Il Napoli dice “no” all’Ajax per Giuseppe Ambrosino. Il club italiano, nelle scorse ore, ha respinto la proposta arrivata dall’Olanda per il suo attaccante.
Il classe 2003, che nella stagione 2024/25 ha vestito la maglia del Frosinone in 37 occasioni, è cresciuto proprio nel settore giovanile azzurro e, adesso, il Napoli sta trattando il rinnovo di contratto con lui.
Antonio Conte crede in lui e, lo scorso 30 agosto, ha deciso di farlo esordire in Serie A nel corso della sfida tra il Napoli e il Cagliari.
Nel dettaglio: l’attaccante è entrato al posto di Lorenzo Lucca, suo compagno di reparto, a 15′ dalla fine della sfida”.
L’Ajax: ecco il club che ci ha provato per Ambrosino
L’Ajax, ufficialmente Amsterdamsche Football Club Ajax, è una delle squadre di calcio più famose e titolate dei Paesi Bassi e d’Europa. Fondata il 18 marzo 1900 ad Amsterdam, l’Ajax è noto per il suo stile di gioco offensivo, la valorizzazione dei giovani e una filosofia calcistica ispirata al “calcio totale”, sviluppato negli anni ’70 con l’allenatore Rinus Michels e il leggendario Johan Cruijff.
Il club ha vinto numerosi campionati olandesi (Eredivisie), Coppe nazionali e trofei internazionali, tra cui quattro Champions League (1971, 1972, 1973 e 1995). Il trionfo europeo degli anni ’70 ha reso l’Ajax un simbolo del bel calcio, grazie a un gioco fluido, dinamico e collettivo. Nella stagione 1994-95, con giocatori come Edgar Davids, Clarence Seedorf, Patrick Kluivert e Edwin van der Sar, l’Ajax tornò sul tetto d’Europa, battendo il Milan in finale.
Uno dei punti di forza dell’Ajax è la sua straordinaria accademia giovanile, la “De Toekomst” (“Il Futuro”), da cui sono usciti campioni come Marco van Basten, Dennis Bergkamp, Wesley Sneijder, Frenkie de Jong e Matthijs de Ligt. Il club preferisce formare i propri talenti invece di acquistare stelle affermate.
L’Ajax gioca le sue partite casalinghe alla Johan Cruijff Arena, uno stadio moderno e simbolico, intitolato alla leggenda che ha cambiato il volto del calcio olandese e mondiale.

Riconosciuto per la sua identità forte e il legame con la città di Amsterdam, l’Ajax rappresenta un modello di gestione, talento e visione sportiva. Pur operando in un campionato meno competitivo economicamente, riesce regolarmente a competere con le grandi d’Europa grazie alla sua filosofia e al suo DNA vincente.






